Tutti a tavola: in dieci punti ecco tutti i segreti del Cre 2015

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Non c’è alcun dubbio: è l’appuntamento più atteso dell’estate da bambini e ragazzi. È un momento di aggregazione e di divertimento, di giochi, di storie, di colori, di balli e di canzoni; ma è anche un momento di riflessione e di preghiera. È il Cre. Ecco, in 10 punti, quello che sarà il Cre in versione 2.015.

1) Il Tema. Quest’anno al CreGrest si starà “Tutti a Tavola”. Quale altro poteva essere il tema prescelto nell’anno dell’Expo? Forse non ci abbiamo mai pensato, ma l’atto del mangiare può essere capace di dire chi è l’uomo, di raccontarne l’identità più profonda. L’uomo che mangia mostra di avere una necessità, l’uomo che mangia è una persona che ha bisogno di qualcosa che da solo non può darsi. Inoltre, la necessità del mangiare mette l’uomo in una rete di relazioni e rapporti, con il resto del Mondo ma anche con il prossimo. Mangiare (e mangiare bene) vuol dire anche incontrarsi, uscire da se stessi. Mangiare è quindi mettersi in relazione con sé stessi e con gli altri, compresi, ovviamente, coloro che sono diversi.

2) Le canzoni. Anche quest’anno il Cregrest avrà un Cd con tutte le canzoni (quindici) che sapranno accompagnare, ma soprattutto rendere più movimentate, le giornate negli oratori. Nel Cd ci saranno anche delle canzoni dedicate ai bambini della scuola dell’infanzia, una dimostrazione in più dell’attenzione particolare che quest’anno il mondo del Cre ha scelto di dare ai più piccoli. Non solo. Nel Cd ci sono anche degli speciali contenuti multimediali (i testi delle canzoni con gli accordi musicali, suonerie, sfondi per il desktop del computer, e molto altro).

3) I balli. Per i balli ci si deve spostare su YouTube: nell’apposito canale “Divertiballi” si potranno trovare i video di “Tutti a Tavola” (ovviamente l’inno di quest’anno), “Not my bread alone” e “Buon appetito”. Ma ci si poteva accontentare dei video di quest’anno? Certo che no! E allora ecco pronti per ballare tutti i video delle coreografie dei Cregrest dal 2000 fino a oggi. E poi anche i videokaraoke per cantare le canzoni di quest’anno.

4) La storia. Ogni Cre ha una storia. Quella di quest’anno prende spunto da “La torta in cielo” di Gianni Rodari, ma viene riproposta e riadattata appositamente per l’occasione dalla scrittrice bergamasca Giusi Quarenghi.

5) Vero Pane. Il Cre deve essere anche momento di riflessione e di preghiera. Ecco allora la canzone-preghiera di questa nuova edizione.

6) Gustare e condividere. Questi sono i due verbi chiave, quelli che racchiudono l’esperienza del Cre di quest’anno. Gustare, perché il Cre è un’esperienza che deve far venire l’acquolina in bocca, e condividere, perché insieme tutto è più bello (e, quest’anno è proprio il caso di dirlo, più buono).

7) Dai bambini agli adolescenti. Chi pensa che il Cre sia “roba da poppanti” deve ricredersi: qui non ci sono solo attività per i più piccoli, ma anche tantissime cose da fare per i più grandi. E quest’anno sono ben 27 le attività (di ogni genere) pensate appositamente per gli adolescenti.

8) Cre 2.0 . Anche il Cre sta al passo con i tempi. Oltre alla pagina YouTube per i balli e alla pagina Facebook dove trovare tutte (ma proprio tutte) le informazioni, c’è, anche quest’anno, una app da scaricare sul cellulare (su ogni tipo di cellulare!), per tenere a portata di mano tutta l’esperienza del Cre.

9) Opportunità. Il Cre è un’opportunità per stare insieme, per divertirsi, per imparare qualcosa. E da quest’anno è anche qualcosa in più: tutte le scuole della Provincia di Bergamo, proprio da quest’anno, offrono la possibilità di equiparare l’attività come animatore a uno stage. Le attività in oratorio da quest’anno valgono doppio!

10) Divertimento. Questo punto non ha bisogno di nessuna spiegazione, vero?

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