BergamoFestival: La Crisi Ucraina, il ritorno del «freddo» e i granai del mondo. Sergio Romano

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Dall’Ucraina ai granai del mondo. BergamoFestival domani spazia dai grandi temi della politica internazionale a una riflessione vicina ai temi di Expo2015. Protagonista del primo incontro, mercoledì 13 maggio alle 18 al Centro Congressi sarà Sergio Romano, storico e scrittore, che interverrà sul tema «Crisi Ucraina, il ritorno del freddo. Origini, conseguenze, soluzioni possibili». Dialogherà con lui Paolo Magri, vice presidente esecutivo dell’istituto per gli studi di politica internazionale, Sergio Romano parlerà della nuova guerra fredda e del futuro dell’Europa nel concerto delle grandi potenze del mondo. L’Europa Orientale rappresenta oggi uno dei punti nevralgici sui quali è incentrata l’attenzione globale: la rivolta di Kiev ha innescato una drammatica catena di eventi che ha portato l’Ucraina alla guerra civile e il mondo a una grave crisi diplomatica; se negli ultimi venticinque anni pareva che il nuovo ordine scaturito dopo la caduta del Muro di Berlino nel 1989 non dovesse subire scossoni, la nuova guerra fredda ha riportato l’Europa alla realtà.
Nuove contese stanno riscrivendo la forma dell’Europa, una forma che va nuovamente ricompresa perché non ha più alle spalle le ideologie che la ispiravano negli anni Cinquanta. In gioco non c’è solo il futuro della Russia, ma quello dell’Europa. Protagonista del secondo incontro della giornata sarà Paolo De Castro (ore 20,45, Centro Congressi). Interverrà sul tema «I granai del mondo. Crescita demografica e risorse alimentari nel mondo globale». Paolo De Castro, politico, economista e agronomo è tra i maggiori esperti di politiche agricole in Italia e in Europa. Nell’incontro parlerà di politiche agroalimentari per uno sviluppo sostenibile; l’intervista sarà condotta da Giangi Milesi, presidente Cesvi.
Il ruolo dell’agricoltura nel sostegno della vita sociale, così centrale e decisivo in epoche passate, sembrava definitivamente ridimensionato in un mondo nel quale lo sviluppo tecnologico e industriale prometteva di garantire le risorse necessarie in maniera più efficace e produttiva. Le trasformazioni di questi ultimi anni sono state, invece, profonde e straordinariamente rapide. L’incremento demografico esponenziale e l’intensità della crescita economica hanno reso più evidente e preoccupante il problema dello squilibrio tra sviluppo e risorse disponibili. Crisi energetica, crisi ambientale e crisi alimentare sono i tre grandi temi che caratterizzano il presente e sono destinati a condizionare il futuro.
Si tratta di sfide impossibili se non affiancate da un’attenta politica agroalimentare che possa difendere la terra, coltivandola in maniera corretta e distribuendone i prodotti con lungimiranza in un continente sempre più popolato e interconnesso; in questa nuova fase storica il ruolo dell’agricoltura assume un significato di grande importanza per garantire il benessere delle future generazioni.

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