Qui San Fermo: “La Bibbia risponde alle domande della vita”

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La lettura della Bibbia occupa un posto importante nella vita della comunità di San Fermo. “Di fronte a una Chiesa grande e maestra – spiega don Biagio Ferrari -, la comunità di San Fermo si presenta come chiesa del popolo di Dio, che vive nel mondo e nella società. Ed è la Parola di Dio che la nutre. Fin dall’inizio abbiamo cercato di riappropriarcene”.
Con la comunità, nel 1970, sono nati i gruppi biblici: “Ogni martedì – racconta Maria Signori, da sempre nella comunità di San Fermo – si veniva ad ascoltare la Parola e a preparare la liturgia. Poi si sono formati gruppi di lettura nelle case”.
“Piccoli gruppi – continua don Biagio – di quindici o venti persone al massimo. Tra loro il prete non si pone come maestro ma come credente che come gli altri legge la parola, la ascolta e poi si impegna a farla diventare vita”
Questo cammino è sempre stato portato avanti con l’affiancamento di biblisti come Giuseppe Barbaglio, don Bruno Maggioni, Carlo Buzzetti, e oggi don Giacomo Facchinetti e monsignor Patrizio Rota Scalabrini, docenti del seminario diocesano.
“Si interrogava la Bibbia – sottolinea don Biagio – per rispondere alle domande della vita e del contesto sociale. Erano i tempi dell’impegno sociale e politico e la comunità sul territorio li viveva in modo creativo e bello, e anche questo permetteva di accostare meglio la Bibbia. Non a caso in quel tempo il libro più letto era l’Esodo che parlava di un Dio liberatore che veniva a portare la libertà da tante cose”
“Negli anni, poi – prosegue don Aldo – sono cambiati i gruppi e le persone, ma l’impegno della comunità nella lettura dei testi sacri è rimasto inalterato. Alcuni dei gruppi biblici sono più legati alla liturgia, altri approfondiscono di volta in volta libri diversi”. Negli anni Ottanta e Novanta, chiarisce don Biagio, la comunità di San Fermo è stata sostenuta dalla vicinanza delle altre comunità di base nazionali: “Abbiamo contribuito anche a costruire alcuni testi. Dall’altra parte abbiamo sempre coltivato un legame forte con la chiesa locale”.
La comunità nel tempo è cresciuta e dentro di essa sono cresciute le persone: “Questa attenzione alla lettura biblica – spiega don Biagio – è stata decisiva anche per far nascere e alimentare nel tempo l’impegno a favore delle persone in situazione di disagio. La ricerca e il lavoro quotidiano che questa comunità propone rappresentano oggi una sfida rispetto a un tessuto sociale cambiato, e ci sembra ancora più forte e importante la necessità di tradurre l’appello alla conversione come appello alla libertà di oggi”.
“L’attenzione più importante – osserva don Aldo – anche negli altri gruppi di formazione per gli adulti che esistono nella comunità è a conservare la tensione di far diventare vita  gli insegnamenti del Vangelo”. “Alla fine – sottolinea Maria – riusciamo a capire molto di più delle letture, perché le sperimentiamo in prima persona”.

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