I boliviani a Bergamo: la comunità di stranieri più numerosa

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Quella boliviana è la comunità di stranieri più numerosa a Bergamo: intorno alle 12-13 mila persone, anche se negli ultimi anni, complice la crisi economica, molti sono rientrati in patria. «A Bergamo è presente più della metà degli immigrati boliviani di tutta Italia – spiega don Mario Marossi, responsabile della Missione Santa Rosa da Lima per la pastorale dei latinoamericani, al Centro Pastorale San Lazzaro -. La comunità dei boliviani è la maggiore tra quelle dei migranti ed è stata la prima a cui ci siamo dedicati attraverso la Diocesi».
La Missione Santa Rosa da Lima è una “missio cum cura animarum”, con cura di anime, che ha lo scopo di assicurare l’assistenza religiosa ai cristiani di provenienza latinoamericana e di promuovere atteggiamenti e opere di fraterna accoglienza nei loro riguardi, per stimolare nella comunità civile la comprensione e la valorizzazione della loro identità in un clima di pacifica convivenza: la diversità è ricchezza. Don Mario diviene così il parroco di tutti i latinoamericani presenti in tutta la diocesi, di cui la parrocchia e il Centro San Lazzaro vogliono essere un’isola di riferimento, «la parrocchia è ovunque ci sia un latinoamericano». Il Centro è aperto ogni giorno dalle 15 alle 20 e si svolgono tante attività, dai corsi di cucito alle lezioni di italiano, e varie associazioni sportive e culturali hanno la possibilità di incontrarsi. Anche la coordinazione con l’Ufficio Migranti e le istituzioni si sta sempre più intensificando. La messa in spagnolo celebrata ogni domenica alle 12 invece rimane un momento di aggregazione molto importante per la comunità. Don Mario Marossi: «La seconda tappa di questo cammino ci aspetta nella parrocchia di San Francesco, più grande e con più spazio all’aperto per le varie iniziative. Mi trasferirò a breve ma manterremo vivi anche gli spazi di San Lazzaro».

In attesa di partecipare ai festeggiamenti per la Virgin di Urkupina scorro qualche testimonianza delle persone che fanno parte della comunià della missione dal libro «Bergamerica 2004-2014», a cura di don Mario Marossi, don Massimo Rizzi e Nicola Vitali della diocesi di Bergamo che documenta dieci anni di Parrocchia etnica: «La Missione ti segue, ti appoggia, non ti lascia mai sola nei momenti più difficili, ti ascolta e le porte sono sempre aperte», e ancora: «Gli stranieri hanno bisogno di riferimenti precisi e la comunità etnica rappresenta una risposta e una risorsa importante. La mia impressione è che gli immigrati si aspettino da essa più di quanto non si aspettino dalle parrocchie bergamasche», fino al confronto con le origini: «È vero, puoi andare alla messa da qualsiasi parte, la celebrazione è sempre la stessa, però è vero anche che è bello poter parlare la tua lingua, cantare un canto o vivere il nostro modo di celebrare la messa, che è molto diverso da quello italiano, molto più “conservatore”. È un fatto culturale. Chiedevo a don Mario perché non si potesse celebrare la messa in strada e la risposta è che non si può, mentre nella mia terra, dove viviamo quasi tutto il giorno fuori, è la normalità».

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