Roma: il funerale del mafioso e le polemiche sul funerale negato a Welby

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Altra celebrazione religiosa all’origine dell’ennesimo polverone mediatico: i funerali religiosi di Vittorio Casamonica membro di una famiglia malavitosa.

IL PARROCO: ALLA PARROCCHIA 50 EURO DI OFFERTA

Noi qui ci limiteremo a commentare la cosa dal punto di vista religioso. Dagli altri punti di vista si spiegheranno le istanze a cui compete: Comune di Roma, Prefettura, Questura…
Per l’aspetto religioso, cominciamo da quello che ha risposto il parroco, che, come si sa, è responsabile di quello che avviene dentro la sua chiesa e non di quello che avviene fuori.
Il parroco don Giancarlo Manieri, salesiano, sul sito facebook della parrocchia comincia a rispondere su un aspetto marginale, quello economico, ma molto toccato dai media: “A dispetto del funerale faraonico per il boss, i parenti di Casamonica hanno dato alla parrocchia un’offerta di 50 euro. Tanto per rispondere a certe insinuazioni sui soldi. Quanto devo? Può fare un’offerta, se vuole. L’offerta è stata 50 euro, cinquanta… non cinquemila”. Poi, sempre via web, il parroco prosegue: “Molti mi hanno rimproverato di non aver bloccato il funerale a un boss che ne ha combinate più che Bertoldo. Ma se era così fuori norma, perché mai era a piede libero? Hanno aspettato la sua morte sperando che lo “arrestasse” il parroco? Mio dovere è distribuire misericordia, m’insegna Papa Francesco. Ed è quello faccio. Sono un parroco, non un poliziotto”.

IL FUNERALE NON È UN PREMIO AL DEFUNTO

A completamento del ragionamento, va tenuto presente che il funerale religioso non è un premio al defunto. Chi lo potrebbe meritare se perfino il Papa all’inizio la Messa è costretto a battersi il petto dicendo: “Ho peccato molto in pensieri, parole, opere e omissioni”. Il funerale religioso è un portare in chiesa le spoglie mortali di una persona per raccomandarla alla misericordia del Signore.
Ha ragione il parroco della Basilica di don Bosco, e con lui tutti gli altri parroci, di chiedersi: “Come posso io negare i funerali religiosi a qualcuno? Qui si i tratta di un caso famoso, ma in ogni paese, a ogni funerale, qualcuno potrebbe chiedere il perché Tizio o Caio sono ammessi al funerale religioso. Si noti, e si vada a controllare, che le richieste che si fanno al Signore per il defunto, sono le stesse per tutti i defunti, per Casamonica come, a suo tempo, per il Papa. “Signore Gesù Cristo, nostro Redentore, che ti sei volontariamente offerto alla morte,perché tutti gli uomini siano salvi e passino da morte a vita, guarda questi tuoi fedeli, che gemono nel dolore e invocano la tua clemenza per il loro caro defunto.
O Signore infinitamente santo e misericordioso, perdona tutti i suoi peccati, tu, che morendo sulla croce hai aperto ai fedeli le porte della vita, non permettere che il nostro fratello si separi da te,
ma accogli la sua anima nella dimora della luce, della gioia e della pace”.

IL FUNERALE WELBY E LE RAGIONI DELLA CHIESA

A questo punto insorge chi ricorda che nella stessa basilica di don Bosco il 20 dicembre del 2006 sono stati negati i funerali religiosi a Piergiorgio Welby, dopo il caso clamoroso della sua eutanasia, sbandierata davanti all’opinione pubblica come una conquista sociale. Quel funerale fu negato proprio perché richiesto da formazioni politiche e culturali per mettere in imbarazzo la Chiesa. La decisione del Vicariato di Roma (non del parroco di Don Bosco) fu e rimane discutibile, ma non campata per aria. Un particolare da non trascurare per conoscere le intenzioni degli organizzatori di tutto quell’evento è che, mentre un intervento di eutanasia può essere effettuato in un giorno a scelta degli interessati, quello su Piergiorgio Welby fu programmato ed attuato volutamente nei giorni immediatamente precedenti il Natale, per aumentarne l’impatto emotivo.
Altrimenti il funerale a Welby, lo sanno bene gli organizzatori, sarebbe sicuramente avvenuto, e mi stupirei se, contemporaneamente allo spettacolare e ostentato funerale civile sulla piazza, all’interno della basilica un prete non avesse celebrato una messa per il povero Piergiorgio.
È quindi improprio accostare al rifiuto del funerale religioso a Piergiorgio Welby con l’ammissione al funerale religioso per Vittorio Casamonica.

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