Pigmenti: la street art riqualifica il territorio con la creatività

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Da soli sono puntini pressoché inutili, ma uniti formano i colori, le immagini e tutto quello che l’occhio umano può vedere. Sono i pigmenti, che dal 2013 danno il nome a un progetto artistico della Cooperativa sociale del Patronato San Vincenzo sul territorio di Bergamo, che pone al centro la street art come mezzo di riqualificazione del territorio, attraverso la creatività. «Pigmenti» spiega Andrea Giudici, che se occupa insieme a Michele Foresti e Davide Pansera, «nasce nel 2013 come derivazione della serigrafia Tantemani, attiva dall’anno precedente». Tantemani è un vero e proprio laboratorio, in cui si formano e lavorano ragazzi provenienti dall’istituto di formazione professionale, dal laboratorio grafico del Patronato e da percorsi scolastici con programmi personalizzati (circa 15 all’anno). Il primo contatto con gli artisti nasce proprio da qui: «Sul nostro sito www.pigmenti.eu, che ora è stato rinnovato» racconta Andrea «all’inizio si potevano caricare grafiche per ipotetiche magliette. Se il progetto piaceva e c’erano almeno 25 ordini, la maglietta veniva prodotta davvero». Tra i primi a cogliere l’opportunità ci sono stati due street artist, e così – «un po’ per caso, ma anche perché la tematica ci affascinava» – l’arte pubblica diventa il cuore di Pigmenti. In due anni sono stati realizzati 6 interventi in diversi punti della città, con la collaborazione di artisti italiani e internazionali, che non si sono limitati a proporre la loro opera. «Tutti vengono per un periodo, che chiamiamo residenza, in cui tengono workshop per i ragazzi, incontri aperti a tutti e naturalmente la performance». Il portoghese Joao Samina, per esempio, ha dipinto 12 volti sui muri del quartiere Malpensata («scelti anche dai cittadini attraverso riunioni») e due pareti all’Edonè, mentre l’argentino Francisco Bosoletti, in occasione della riapertura dell’Accademia Carrara dello scorso giugno, ne ha reinterpretato un dipinto.

Anche “Creature urbane”, l’ultimo progetto di Pigmenti, si basa sulla pluralità: 10 artisti, infatti, hanno dipinto le 10 colonne del ponte di Boccaleone e le loro grafiche, dal 4 al 26 settembre, saranno in mostra alla Traffic Gallery. Ognuno di loro esporrà opere e serigrafie, con l’aggiunta di un momento di live painting e di un video che documenta la riqualificazione. E i progetti non si fermano: in questo mese è prevista la partecipazione al festival di ELAV, birrificio di Comun Nuovo, e a ottobre una performance al Carcere di S. Agata, in Città Alta. Un’attività che lascia «soddisfatti» i promotori e contenti pure i residenti, che apprezzano questi “pixel” colorati in zone finora un po’ grigie.

E se per caso volete donare un muro per portare in città l’arte pubblica: http://www.pigmenti.eu/dona/

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