Se lui è Superman in cucina: ecco la torta Chantilly più romantica del mondo

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Cucinare non è il mio forte, lo ammetto. La vita però riserva sempre delle piccole e grandi fortune e per ogni torta non proprio ben riuscita sono stata ripagata con l’incontro, meraviglioso, di un vero Superman in cucina. Donne golose di tutto il mondo non trattenete l’invidia: il mio lui, di giorno, veste i panni di un fantastico pasticciere. Ora piangete con me, soprattutto quando la bilancia ricorda anche il pesante lato B della situazione. Dolci di troppo a parte, concorderete con me che non c’è occasione migliore come l’anniversario di matrimonio dei miei genitori per ammirare le sue doti culinarie e forse, a piccoli passi, incominciare a capire qualcosina di più di tutto quel mondo misterioso chiamato: dessert!

Prima di tutto, sfatiamo il mito. Cucinare insieme alla tua “dolce metà” è divertente e romantico certo, ma se è pasticciere non ci si può permettere una distrazione, nemmeno per un secondo. E guai a battere la fiacca!  «Ruota bene lo sbattitore», «Forza, un colpo secco per rompere le uova», «Sei lenta!», tutto detto con il sorriso ovviamente, ma fino a un certo punto: perché in cucina non si scherza! Per fortuna la pazienza non gli manca, tanto da svelarmi anche qualche trucchetto che tornerà utile la prossima volta – mi toccherà preparargli una torta tutta da sola, non posso più fuggire-.

La scelta della torta-regalo a sorpresa per i miei genitori è ricaduta su una classica chantilly panna e crema, una vera bomba per capirci; la preparazione ha richiesto un po’ di tempo, con contorno di una buona dose di bugie riservate a mamma e papà da disseminare giorno per giorno. «Che avete fatto oggi tu e Cristian?» «Nulla, abbiamo suonato il basso» e invece no, ci siamo lanciati nella preparazione di un soffice pan di spagna. « Avete visto un film? Quale?» «Uno che non conosci» e che si chiama farcisci la torta con tanta panna.

Se la sincerità è alla base di ogni buona relazione, allora mi tocca ammettere che il mio contributo è stato minimo, il tanto necessario per instaurare un rapporto di odio-amore con lo sbattitore elettrico, molto più tendente all’odio dopo un quarto d’ora passato a montare le uova per il pan di spagna. I pezzi forti sono merito suo, ovviamente: la buonissima crema pasticciera, la consistenza perfetta del pan di spagna, la decorazione con tanta e dolcissima crema chantilly. Che ho fatto io nel frattempo? Beh, le pentole andavano ripulite e qualcuno doveva pur verificare la reale bontà del tutto, mi sono sacrificata.

Insomma, il risultato era una delizia per gli occhi e per il palato, una golosa sorpresa servita a cena, molto ben apprezzata e gustata dai miei genitori. Anche Cristian ed io ci siamo concessi una bella fetta, addirittura il bis.  Un bicchiere di spumante, bollicine e tanti auguri mamma e papà!

Aspettate… i piatti da lavare? «Tu lavi e io asciugo?» In amore si condivide tutto, anche il lavandino.

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