Custodire il silenzio: il violoncellista Mario Brunello a Fontanella di Sotto il Monte per Molte fedi

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Continuano gli appuntamenti “Semi per un nuovo inizio” di Molte fedi sotto lo stesso cielo, la rassegna culturale delle Acli provinciali di Bergamo. In questa sezione del vasto programma che dura novanta giorni trovano spazio personalità di spicco della cultura, della politica e della Chiesa italiana che cercano di interpretare e trovare a modo loro segni di rinascita in questa crisi, quasi decennale, che stiamo affrontando. Il tema dell’anno dell’intera manifestazione, infatti, è “nascere di nuovo” e nei primi incontri hanno portato il loro contributo Romano Prodi, il cardinale Gianfranco Ravasi e Mario Calabresi.

Mercoledì 7 ottobre, alle 20.45, tocca ad un esponente di spicco della musica classica: Mario Brunello. Sarà ospite al Priorato di Sant’Egidio, a Fontanella di Sotto il Monte e terrà una conversazione dal titolo “Custodire il silenzio”.

Mario Brunello è tra i violoncellisti italiani più apprezzati al mondo. Primo italiano a vincere il Concorso Čaikovskij di Mosca, lavora con le principali orchestre, tra cui London Philharmonic, Munich Philharmonic, Mahler Chamber Orchestra, NHK Symphony di Tokyo, Mariinsky Theatre, Filarmonica della Scala, Accademia di Santa Cecilia e con direttori quali Valery Gergiev, Yuri Temirkanov, Antonio Pappano, Vladimir Jurowski, Ton Koopman.
In ambito cameristico collabora con Gidon Kremer, Yuri Bashmet, Isabelle Faust, Martha Argerich, Andrea Lucchesini e l’Hugo Wolff Quartet.

Si presenta sempre più di frequente nella doppia veste di direttore e solista e si dedica con passione a progetti alternativi, collaborando con Marco Paolini, Uri Caine, Paolo Fresu, Stefano Benni, Moni Ovadia e Vinicio Capossela. Gran parte degli spettacoli nasce nello spazio Antiruggine, ex-officina ristrutturata. 
Ampia e varia la sua discografia che include il Triplo Concerto di Beethoven con Claudio Abbado, i 5 dischi “Brunello Series” e il Concerto di Dvorak con Antonio Pappano e l’Accademia di Santa Cecilia. 
Suona un prezioso violoncello Maggini del 1600. Nel suo ultimo libro “Silenzio” (edizioni Il Mulino) Mario Brunello racconta che cosa davvero significhi questa magica parola, che per lui si è fatta luogo, con una sua presenza, agli occhi e alle orecchie, in cui la musica si forma, prende vita e diventa arte. Ingresso gratuito. I biglietti online per questo appuntamento sono già esauriti, registrarsi sul sito www.moltefedi.it per essere avvertiti se si liberano dei posti.

 

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