La vita consacrata, grande dono alla Chiesa. Il convegno diocesano

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«La vita consacrata è un grande dono alla Chiesa e per la Chiesa. Anche nel nostro tempo, anzi forse soprattutto nel nostro oggi, con i suoi carismi, la vita cristiana è una specifica testimonianza della fede e della carità di Cristo, per essere servi del Signore e dei fratelli. Dobbiamo gridare al mondo la bellezza della sequela di Cristo con la nostra vita quotidiana di fraternità e servizio». Suor Gemma Boschetto, delle Orsoline di Gandino, segretaria diocesana dell’Usmi (Unione superiore maggiori d’Italia), parla della vita consacrata nella nostra diocesi, alla vigilia di un importante appuntamento: il convegno diocesano di sabato 31 ottobre, che vedrà l’intervento del cardinale brasiliano João Bráz De Aviz, prefetto della Congregazione vaticana per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica. Il convegno si inserisce nelle iniziative in corso nella nostra diocesi per l’Anno della vita consacrata, indetto da Papa Francesco nel 50° del decreto conciliare Perfectae caritatis sul tema “Vangelo, profezia, speranza. Vita consacrata nella Chiesa oggi”. Aperto il 30 novembre dello scorso anno, si concluderà il 2 febbraio 2016 in coincidenza con la 20ª Giornata mondiale della vita consacrata.

CHE COSA SI INTENDE PER “VITA CONSACRATA”

Suor Boschetto fa subito una precisazione. “Per vita consacrata non si intende soltanto religiosi e religiose, monache e monaci, perché comprende anche i membri degli istituti secolari, i laici consacrati e l’Ordo Virginum. Infatti, è ancora diffusa una mentalità che pensa alla vita consacrata soltanto come composta da suore e religiosi. Invece ne fanno parte anche i laici e le laiche consacrati, che vivono nel mondo e che lavorano, testimoniando la fede cristiana negli ambiti di vita dell’uomo”. Con l’Anno per la vita consacrata, Papa Francesco invita il mondo e il cattolicesimo a riscoprire questo dono. “Questa scelta del Papa — prosegue suor Boschetto — è una occasione forte per ripensare al valore profetico ed evangelico della nostra testimonianza, che va oltre il nostro fare concreto. I nostri servizi sono espressione concreta di amore ricevuto e donato, del servire Gesù Cristo. Il Papa ha affermato che l’Anno per la vita consacrata deve essere ‘un anno di grazia per vivere il presente e per abbracciare il futuro con speranza’”.

“CAPACI DI MISERICORDIA”

Il convegno diocesano di sabato 31 ottobre, sul tema “Consacrati: donne e uomini capaci di misericordia”, si terrà in Seminario con inizio alle 8,30 con un momento di preghiera. Seguirà il saluto del vescovo Francesco Beschi, quindi l’intervento del cardinale Bráz De Aviz. A mezzogiorno Concelebrazione eucaristica in Cattedrale, presieduta dal cardinale, che nel pomeriggio visiterà i servizi di carità nel Villaggio Gabrieli delle suore delle Poverelle. “Questo convegno fa emergere l’essere Chiesa — sottolinea suor Boschetto —. Il suo tema si inserisce nell’imminente avvio dell’Anno della misericordia e nel cammino pastorale della diocesi di Bergamo, dentro i quali si muove la vita consacrata, che per sua natura è Chiesa”.

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