Libri e lettori: la carta batte il digitale anche in Alta Valle Brembana

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Lettori e lettrici d’alta quota preferiscono i libri cartacei. A conferma quindi dei dati più recenti arrivati dagli Stati Uniti, la carta batte il digitale anche in alta Valle Brembana.
Oltre sedicimila libri e circa quattrocento dvd sono a disposizione degli utenti che quotidianamente si recano alla biblioteca comunale di Piazza Brembana. Ad essi, poi, si aggiungono i libri del sistema d’interprestito provinciale.
La biblioteca è frequentata soprattutto da studenti di tutta l’alta Valle che si fermano anche tutti i pomeriggi per i compiti. Piazza Brembana infatti è collocata in una posizione strategica per gli utenti che vivono nei restanti diciannove paesi della zona: è centrale, sono presenti la maggior parte dei servizi spesso assenti nei paesi limitrofi e a pochi passi dalla biblioteca si trova la stazione dei pullman.
A confermare la preferenza per i libri cartacei è la bibliotecaria, Chiara Delfanti: «I lettori sono soprattutto donne adulte, circa 80%, e la narrativa occupa i tre quarti dei prestiti – dice Delfanti -. Sempre riguardo agli adulti, il multimediale riguarda i film, cioè i dvd. Non abbiamo libri digitali e il prestito è all’incirca un dvd ogni otto libri prestati».
La biblioteca organizza presentazioni di libri con gli autori durante tutto l’arco dell’anno: in autunno e in primavera nella sala polivalente sottostante la biblioteca e d’estate con la kermesse culturale «Pagine Verdi» nella quale l’incontro con gli autori avviene in modo itinerante in agriturismi, aziende agricole e luoghi storici, naturali e caratteristici di tutta la Valle Brembana. La biblioteca promuove anche l’iniziativa «Una Valle in scienza» con appuntamenti, nelle scuole e nella sala polivalente, legati alle tematiche scientifiche.
I lettori dell’alta valle come trascorrono il loro tempo in biblioteca? «Gli utenti sono per lo più mordi e fuggi, al massimo si fermano per la chiacchierata – prosegue la bibliotecaria -. Sono, però, molti gli studenti che vengono qui a studiare con gli amici tutti i pomeriggi. L’accesso al pc è invece irrilevante in quanto l’amministrazione comunale ha permesso l’accesso gratuito alla connessione wi-fi nella zona adiacente la nostra biblioteca».

Se in biblioteca la preferenza della carta stravince sull’e-book, i lettori cosa preferiscono?
«Sicuramente vince il cartaceo – dice Jessica Calegari di Moio de’ Calvi – e frequento la biblioteca e ci passo almeno un’ora ogni volta. Prediligo la narrativa e l e-book è pratico ed economico ma toglie il gusto e il profumo delle pagine». A farle da eco, Paola Bonzi di Lenna. «Viaggio all’antica e assolutamente vince la carta, sempre! Leggo solitamente libri che raccontano storie vere. Non frequento le biblioteche, ma perché preferisco acquistare i libri che leggo: diventano parte integrante della mia vita». Anche per Silvia Arioli di Mezzoldo e Barbara Sonzogni di Zogno la carta batte il digitale. D’accordo con loro è anche Veronica Arizzi di Piazza Brembana «Mi piace leggere un po’ di tutto purché sia ben scritto, però in generale mi piace la narrativa – dice Arizzi -. Non frequento molto la biblioteca, semplicemente perché i libri mi piace metterli nella mia biblioteca, quindi frequento le librerie e ancor di più le bancarelle dell’usato perché comprare tutti i libri che leggo a prezzo pieno mi manderebbe in bancarotta. Ho pensato spesso all’e-book ma alla fine non mi convince, i libri mi piace tenerli in mano: la carta è la carta! Una cosa che mi inquieta degli e-book è che avrei per casa un altro aggeggio da caricare quindi un altro caricatore oltre a pc, cellulari e tablet. Gli e-book, inoltre, costano e in fin dei conti non ti resta niente di fisico in mano». La componente multimediale non incide ma preferisce il libro cartaceo anche Francesco Ruffinoni di Piazza Brembana. «L’importanza e la bellezza di un libro sta all’interno del racconto, quindi non mi interessa il formato – sostiene Ruffinoni -. Per indole, però, preferisco il libro di carta, soprattutto per un fatto pratico: di fronte a formati multimediali alla lunga si prova fastidio agli occhi e non sono comodi come sfogliare un libro e poterci fare delle annotazioni in matita. In biblioteca non passo molto tempo perché preferisco comprarli. Leggo di tutto ma in particolar modo i classici o quelli contemporanei o moderni, senza disdegnare le novità».
Una voce fuori dal coro, invece, è quella di Laura Annovazzi sempre di Piazza Brembana: «Non sono una grande lettrice, ma personalmente trovo più comodi gli e-book, infatti gli ultimi libri li ho letti direttamente dal cellulare».
Michela Busi di San Giovanni Bianco, poi, in biblioteca ci va principalmente per prendere in prestito i libri di studio. «Arrivo in Biblioteca con già una lista di libri da prenotare – spiega Busi -, mentre i libri di interesse personale, per lo più saggi o romanzi, preferisco acquistarli in libreria, perché mi piace poi avere una mia libreria personale a casa. Di solito conosco già il titolo da acquistare per passaparola o internet. Non riesco e non mi piace leggere un intero libro in formato e-book». Preferisce comprare libri per averli tutti per sé anche Francesco Epis di Lenna. «Per librerie intendo anche Amazon – specifica -, dal quale però compro solo libri cartacei perché non ho l’e-book. Mediamente ne compro due o tre alla volta per tre o quattro volte l’anno».
Un famiglia di lettori, infine, è quella di Mara Cattaneo di Piazza Brembana. «Ci rechiamo in biblioteca mediamente due volte al mese e ci fermiamo solitamente un’oretta a visionare soprattutto i libri per i bambini. Ciascuno di noi sceglie due o tre libri: il bambino di sei anni adora Geronimo Stilton, mentre la figlia di 4 anni spazia dalle fiabe classiche alle filastrocche o libri sugli animali. Io amo i romanzi sia italiani sia stranieri mentre mio marito cerca libri legati alla montagna. Tutti e quattro amiamo tenere tra le mani libri “in carne ed ossa” e anche nel mio lavoro di insegnante di scuola dell’infanzia trovo che il libro di carta abbia peculiarità particolari, più vicine ai bisogni dei piccoli lettori».

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