Herbert Bussini e Valerio Baggio: due bergamaschi allo Zecchino. E sono «Cavoli a merenda»

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«È fuori di melo-o-ne/ chi ha scritto ‘sta canzo-o-ne/ e qui ci sta a fagiolo/ il mio personale assolo/Che c’entra col mangia-a-re /questo modo di parla-a-re /nessuno qui si offenda/ sono cavoli a merenda». Sul sito dello Zecchino d’Oro oggi è svelato il ritornello (un assaggio, 30 secondi) della canzone di Herbert Bussini e Valerio Baggio «Cavoli a merenda». Dalle hits delle colonne sonore del Cre degli Oratori Lombardi alla finale del 58° Zecchino, che si svolge settimana prossima dal 17 al 21 novembre, è un bel passo per i due autori bergamaschi, che hanno messo in gioco la loro ricca esperienza di compositori con particolare attenzione ai giovanissimi.
Il brano «Cavoli a merenda», cantato da Emma Lagorio, 6 anni, la più giovane interprete di questo Zecchino, ha tutti i numeri per diventare un tormentone: allegro, brillante, con una melodia accattivante, un testo divertente, un ritornello che non si dimentica. Una nota importante per tutti i fan bergamaschi che fanno il tifo per Valerio e Herbert: ci sarà anche un premio per la canzone più votata sul Web, secondo le modalità che saranno indicate durante la trasmissione e sul sito www.zecchinodoro.org. «La canzone è nata in modo un po’ strano – racconta Herbert – Ero malato, avevo la febbre, e forse da qui mi è venuta un po’ di creatività. Ho incominciato a giocare con le parole, poi quest’anno ci siamo immersi nel tema del cibo». «Io ci ho messo qualche nota – aggiunge Valerio Baggio – poi ho detto: ma che carina questa canzone, quasi quasi la spediamo».
Herbert Bussini, classe 1978, è compositore e autore di canzoni per l’educazione e l’intrattenimento dei bambini e ragazzi, insegnante di comunicazione visiva e progettazione grafica e graphic designer freelance. Valerio Baggio, classe 1977, è musicista e insegnante di pianoforte. Lavorano insieme da tanti anni e avevano già partecipato due volte al bando di concorso per partecipare allo Zecchino: ogni anno sono 500-600 le candidature, 12 i finalisti. La terza è stata la volta buona: «E così – dicono – si avvera un po’ un sogno che avevamo da bambini». Il testo è un gioco sui modi di dire degli adulti legati al cibo: essere buoni come il pane, fare una frittata, un letto d’insalata, avere poco sale in zucca, essere fuori di melone, cavoli a merenda appunti. «A un certo punto – dice Herbert – un bambino si chiede cosa c’entra questo modo di parlare col mangiare». «Ma i bambini sono avanti – gli fa eco Valerio – anche se non conoscono questi modi di dire li capiscono già».
Per avere un assaggio di quello che Herbert e Valerio fanno insieme basta andare sul loro canale Youtube Divertiballi: e viene subito voglia di ballare. «Da sempre componiamo musica per i ragazzi – sottolinea Herbert – ma cerchiamo di curarla in modo particolare perché sia bella, ben fatta. Pensiamo che ascoltare cose belle aiuti a crescere meglio». Per restare aggiornati sulle ultime news seguite la pagina Facebook di Valerio ed Herbert e il sito dello Zecchino d’oro. #Cavoliamerenda per tutti. Qui sotto l’intervista integrale sulla canzone.

 

Ed ecco il cartone animato con la canzone!!!!

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