L’imam di Firenze condanna i terroristi: «Chi compie attentati non è un credente vero»

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«Dio non ha nulla a che fare con chi usa il suo nome per compiere attentati spargendo il sangue di innocenti, con ingiustizia e prevaricazione. Chi compie queste azioni non è un credente vero». È una condanna netta di ogni forma di terrorismo, senza se e senza ma, quella pronunciata oggi dall’imam di Firenze Izzedin Elzir nel suo sermone del venerdì. E che come presidente dell’Ucoii, l’Unione delle comunità islamiche italiane, ha inviato come «suggerimento» anche a tanti altri imam nel nostro Paese. Tutto il sermone è incentrato sulla «sacralità della vita umana», con ampie citazioni di versetti coranici che dimostrano come il vero Islam rappresenti «un messaggio di Pace, Amore e Misericordia» e affermi che «chi aggredisce la Vita aggredisce un Dono di Dio». Perciò, ha spiegato l’imam, «sia che una azione venga fatta da dei tiranni oppressori che non rispettano la dignità umana, oppure a nome di un sedicente califfato falso, o derivi da una fonte che pubblica idee fanatiche deviate, razziste o settarie, o da parte di invasori occupanti di qualsiasi religione essi siano, in qualsiasi territorio: qualsiasi azione volta a terrorizzare le persone, uccidere degli innocenti, qualsiasi azione di questo tipo è fuori da ogni logica di Verità, di Misericordia e di Giustizia, ed è in contrasto palese con tutte le Leggi rivelate da Dio e aumenta l’odio tra le persone».

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