Preghiere per Parigi: diciamo no all’odio. Papa Francesco: “Un attacco alla pace di tutta l’umanità”

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Parigi sotto attacco: è stata una notte da incubo, l’11 settembre della Francia, come rivendica l’Isis. 127 morti, 192 feriti, molti in gravi condizioni, sette attentati condotti in contemporanea in diversi punti della città. Cento ostaggi nella sala da concerti Bataclan, dove si stava svolgendo il concerto rock di un gruppo californiano, esplosioni allo stadio dove si stava giocando l’amichevole tra Francia e Germania, il presidente Hollande portato via dalla tribuna in tutta fretta, sparatorie nei locali del X, XI e XII arrondissement. I terroristi hanno gridato Allah è grande e hanno aggiunto frasi sulla Siria. Poi, al colmo dell’orrore, hanno festeggiato sui social network, minacciando Roma, Londra e Washington: le nazioni che intervengono nel conflitto siriano. Una provocazione ad alzare l’asticella dell’odio, che ha suscitato reazioni forti in tutto il mondo. Proclamato lo stato d’emergenza, in Francia, massima allerta anche in Italia. Alfano: abbiamo innalzato i livelli di sicurezza. “L’Europa colpita al cuore – ha sottolineato il premier Matteo Renzi – saprà reagire alla barbarie”. Il presidente Obama: “E’ un attacco a tutta l’umanità e ai nostri valori”. Sgomento, costernazione e orrore: queste le parole usate da padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa Vaticana, per descrivere la prima reazione del Vaticano: “Siamo sconvolti da questa nuova manifestazione di folle violenza terroristica e di odio che condanniamo nel modo più radicale insieme al Papa e a tutte le persone che amano la pace. Preghiamo per le vittime e i feriti e per l’intero popolo francese. Si tratta di un attacco alla pace di tutta l’umanità che richiede una reazione decisa e solidale da parte di tutti noi per contrastare il dilagare dell’odio omicida in tutte le sue forme”.

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