Banca etica. “Ogni socio è coinvolto nelle scelte. Sappiamo come vengono impiegati i soldi”

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La filiale di Banca Etica nella nostra città è stata aperta circa due anni fa. Abbiamo incontrato Roberto per farci raccontare la sua esperienza di socio a Bergamo: «È la diciassettesima in Italia e sembrerebbe l’ultima. Ormai si lavora online, creare una filiale è un investimento caro».
Il capitale sociale è un indice molto importante per la Banca Etica perché misura la partecipazione di persone e organizzazioni a un progetto di democrazia economica. Negli ultimi anni è aumentato molto, affiliando sempre nuovi soci. Per diventare socio non basta condividere le finalità nello statuto della banca, come posso fare anche i clienti, ma è necessario promuoverne le iniziative: «Una testa, un voto», dice Roberto. In assemblea vige il principio del voto capitario, a prescindere dal numero di azioni possedute e i soci partecipano attivamente alla vita della banca, eleggendo gli organi di governo, approvando il bilancio e orientando le scelte strategiche attraverso l’Organizzazione Territoriale dei Soci. La sua funzione è di collegare l’attività della Banca ai bisogni del territorio, stimolando il ritorno mutualistico, in questo modo Roberto si sente più consapevole di come vengono investiti e gestiti i propri risparmi e più responsabile delle scelte della propria banca: «Innanzitutto so come vengono utilizzati i soldi, perché sul sito internet vengono pubblicati i progetti e le ditte finanziate dalla banca, secondo un principio di trasparenza» spiega, «a differenza delle altre banche la Banca Etica è più chiara nel definire le attività finanziate, che devono essere “etiche”, quindi non potranno coinvolgere armi, droga, porno, mafia ecc.». I finanziamenti sono per il bene comune: per i bisogni di famiglie e privati, di organizzazioni e imprese nei settori della tutela ambientale, commercio equo e solidale, cooperazione internazionale, servizi socio sanitari, lotta all’esclusione e inserimento lavorativo, legalità, qualità della vita, sport e cultura. Alcuni esempi di attività finanziate a Bergamo sono quelle relative all’edilizia delle “Acli”, il circolo “Maite”, l'”ARCI”. Un po’ più lontano “La casa del pescatore” sul lago di Endine e l'”Ostello dei Tasso”. Inoltre Banca Etica si adopera per aiutare “Libera” nella gestione dei beni confiscati alle mafie, il cui punto di maggiore forza sono proprio gli immobili.
La Banca Etica è una banca popolare costituita in forma cooperativa; è stata fondata dalle cooperative MAG (Mutue per l’Associazione) e da organizzazioni rappresentanti l’intero panorama associativo nazionale. Di queste si fida e così riesce a farsi restituire i fondi, riuscendo a mantenere basso il tasso di sofferenza. Il secondo motivo per cui Roberto l’ha scelta è proprio questo: «Il tasso di sofferenza (ossia i crediti non rimborsati) è nettamente inferiore alla media del sistema bancario, ed è più alta la raccolta di risparmio dei soldi che vengono utilizzati in progetti».
La raccolta di risparmio ha anche avuto un incremento superiore alla media di sistema dopo la crisi finanziaria del 2008. Può darsi che l’eccesso di speculazione finanziaria che ha portato al crack abbia reso i cittadini più attenti e sensibili ai propri risparmi. Se così non fosse Roberto e gli altri soci hanno deciso di impegnarsi anche in iniziative di informazione rivolte a scuole, oratori e gruppi per sensibilizzare riguardo a un tipo di finanza sostenibile e responsabile.
Banca Etica non offre tassi favorevoli, questo Roberto lo sa, come l’investimento che ha fatto per dei pannelli fotovoltaici, che necessiterà di anni per essere ammortizzato. Pensa che i più restano in altre banche per pigrizia (o disinteresse o disinformazione), perché è quella di famiglia o per un discorso puramente economico, ma non è stata la sua scelta: «Io e mia moglie abbiamo deciso di essere coerenti con le nostre abitudini di vita. Partecipiamo a un gruppo di acquisto solidale (Gas), andiamo in bici, usiamo i mezzi pubblici per non inquinare ed ora abbiamo deciso di seguire i principi ecologisti dell’enciclica del papa “Laudato si”, in senso non solo materiale. Anche due dei nostri cinque figli hanno aperto un conto in Banca Etica. Il prossimo passo? Ci stiamo informando riguardo alle assicurazioni di tipo etico per le auto».

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