Da Bonate Sotto a Dalmine, da Ponte Giurino a Villongo: è tempo di presepi

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È tempo di presepi e in giro per la Bergamasca se ne vedono in questi giorni di bellissimi. Senza alcuna pretesa di esaurire l’argomento, raccogliamo e vi offriamo alcune segnalazioni arrivate in redazione.

Ad Albino c’è il Presepe dei misteri della gioia, un allestimento suggestivo negli spazi (sacrestia, coro, salone e galleria) della chiesa di Sant’Anna per un presepio particolare che ripercorre alcuni momenti significativi dell’attesa, della nascita e dell’infanzia di Gesù. Lo spunto è dato dai misteri gaudiosi del rosario: l’annuncio dell’Angelo a Maria, la visita di Maria ad Elisabetta, la nascita di Gesù, la presentazione di Gesù al tempio e il ritrovamento di Gesù nel tempio. Il presepe sarà aperto dalla vigilia di Natale a Capodanno dalle ore 17 alle 19.

Vale la pena di visitare anche il presepe di Comenduno di Albino che è diventato ormai una bella tradizione: si estende sul pendio di una collinetta adiacente alla chiesa parrocchiale ed è costituito da una serie di scene in movimento che raccontano momenti di vita quotidiana nel mondo contadino. Ogni anno lavorano per allestirlo decine di volontari.

Nella chiesa vecchia di Ponte Giurino (frazione di Berbenno) dal 20 dicembre al 6 gennaio prende vita il presepio movibile. Una particolare e molto apprezzata rappresentazione della natività che trasmette la semplicità del momento, lasciando spazio al suggestivo scenario della piccola chiesetta introdotta da una magnifica scalinata. La mostra del presepio movibile, curata dal maestro presepista Adriano Gotti in collaborazione con l‘Associazione Italiana Amici del Presepio, è aperta nei giorni delle feste natalizie nei feriali e nei festivi, dalle 15 alle 18 ed è ad ingresso libero.

A Bonate Sotto, nel salone adiacente la chiesa parrocchiale, si può vedere anche quest’anno la collezione di don Ettore Ronzoni, con oltre duemila presepi e natività provenienti da tutto il mondo, esposti durante il periodo natalizio. Ci sono diorami di varie dimensioni, dalle grandi statue in legno del settecento italiano fino a minuscole sculture realizzate all’interno di un guscio di mandorla, dalla natività scolpita nel carbone a moderne rappresentazioni create utilizzando scatole di fiammiferi. Ve ne parliamo più ampiamente qui, e c’è anche un video.

Un presepe vivente con quasi 250 figuranti: così la nascita di Gesù torna a vivere in questi giorni sotto una luce particolare su una collina di Villongo (via Sella, sulla provinciale per Foresto Sparso). Ogni anno questa iniziativa, arrivata con grande successo alla 19ª edizione raccoglie quasi centomila visitatori, che arrivano da tutta Italia e perfino dall’estero. Leggi di più qui.

Vi ricordiamo poi che a Dalmine c’è il Museo del Presepio che si può visitare tutto l’anno in via XXV aprile n.179: ospita circa 900 presepi e organizza visite guidate e laboratori. Orari: feriali 14-18 festivi mattina 9-12 e pomeriggio 14-19. Sito internet: www.museodelpresepio.com, tel. 035/563383.

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