Giornata dei Migranti a Cenate Sotto: le relazioni di vicinato diventino relazioni di prossimità

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Papa Francesco ci ricorda, nel suo messaggio, che «Alla radice del Vangelo della misericordia l’incontro e l’accoglienza dell’altro si intrecciano con l’incontro e l’accoglienza di Dio: accogliere l’altro è accogliere Dio in persona! Non lasciatevi rubare la speranza e la gioia di vivere che scaturiscono dall’esperienza della misericordia di Dio, che si manifesta nelle persone che incontrate lungo i vostri sentieri!». Una delle opere di misericordia recita: «Alloggiare i pellegrini».  I pellegrini oggi sono piuttosto quanti non hanno più una casa: i migrati, i profughi e i senza tetto. Nell’era contemporanea la pratica dell’ospitalità è andata drammaticamente in crisi, anche tra gli stessi cristiani, per ragioni economiche, culturali e anche per ragioni spirituali: sostanzialmente, con l’affermarsi del «privato». L’ascolto è divenuto difficile, ma lo Spirito continua a parlare alla Chiesa e a operare nelle Chiese disperse nel mondo. D’altro canto, la casa di abitazione ha assunto sempre più la tipologia, di per sé positiva, dello spazio intimo e proprio della famiglia. In realtà neppure questa opera di misericordia è mai venuta totalmente meno nelle comunità cristiane e case parrocchiali. La Misericordia di Dio riversa pietà nell’empietà. La tenerezza e l’umanità di Dio è la risposta di Dio alla nostra “epoca di empietà” – come la denominava Simone Weil. La globalizzazione dell’indifferenza va  riscattata con la globalizzazione della tenerezza. Alla cultura della crisi, si fa urgente reagire mettendo in luce la crisi della cultura e con essa le vie per la cura dell’umano e la sua guarigione. Oggi la sfida anche per il cristianesimo parrocchiale è di unire la dimensione domestica con quella missionaria. La comunità cristiana è figura concreta dell’Evangelo accolto, riconosciuto e testimoniato nella cura e nell’accoglienza di ogni nostro fratello. La parrocchia, casa presso le case, è chiamata a far sì che in ogni sua pratica pastorale, ognuno di noi sia aiutato a farsi prossimo del suo vicino e a far sì che le relazioni di vicinato diventino relazioni di prossimità.

La Val Cavallina si ritrova a Cenate Sotto per la Gmmr anche per sostenere il progetto di accoglienza diffusa a cui si è aperta la comunità parrocchiale.  Nel contempo a Cenate Sotto si stanno compiendo dei passi  in paese che ne rafforzano il progetto: 1. Alcune famiglie si sono aperte all’ospitalità di alcuni giovani migranti richiedenti asilo per il pasto domenicale.  2. Un privato  ha offerto  in comodato d’uso gratuito un suo appartamento dichiarando la propria disponibilità  alla Caritas Diocesana a sostenere il progetto di accoglienza diffusa. Ci auguriamo che altri possano seguire l’esempio mettendo a disposizione le numerose case sfitte in paese 3. Centro Servizi Val Cavallina, Comune Cenate Sotto, Cooperativa Ruah, Centro Eda, e Parrocchia San Martino con volontari promuoveranno a partire da febbraio presso il Centro Civico di Cenate Sotto la Scuola di alfabetizzazione sia per i cittadini stranieri residenti che per i giovani richiedenti asilo arrivati in dicembre.

Ecco il programma delle iniziative per la Gmmr in Val Cavallina e a Cenate Sotto:

Giornata Mondiale Migranti e Rifugiati 2016 in Val Cavallina a Cenate Sotto

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1 commento

  1. silvana messori on

    ripropongo qui, ciò che scrissi tanto tempo fa… e che oggi, più che mai… è in propositi.. come sempre.. da parte di “compagni di viaggio”, molto amati, ben congeniati e vissuti:
    “se noi provassimo a chiudere gli occhi per qualche minuto… prendessimo le mani di coloro che ci vengono incontro…da vicino e da lontano… accarezzassimo il viso di un bimbo… non troveremmo nessuna difficoltà ad “accogliere”… con un sorriso… perché, non troveremmo nessuna differenza,… nel calore di quelle mani e nella carne di quel viso,… dalle mani di un tuo figlio, sorella, fratello, madre… dello stesso colore della tua pelle…della stessa tua identità di provenienza… e nello sguardo dei nostri propri occhi!… Buona giornata in cammino… di accogliente e fruttuoso incontro con i migranti tutti, compresi noi stessi. ciao ed un abbraccio.

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