La Giornata della Memoria parte dalla Stazione ferroviaria. Un omaggio ai deportati. Un filo che unisce passato e presente

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In un momento cupo della nostra storia, sotto la minaccia costante del terrorismo, della paura, di “una guerra mondiale a pezzi” come ha detto più volte Papa Francesco ci è sembrato particolarmente significativo dedicare spazio questa settimana alle iniziative realizzate sul territorio bergamasco in vista della Giornata della Memoria, che ricorre il 27 gennaio: sono moltissime e coinvolgono tantissimi giovani, studenti, scuole, oratori. Non sono soltanto momenti di commemorazione e rievocazione di eventi passati ormai da più di sessant’anni ma assumono il valore attualissimo di una speciale lente che spinge a guardare la contemporaneità con occhi diversi. Un filo che unisce il passato al presente con la volontà di costruire un futuro di pace. Le inziative sono distribuite un po’ in tutta la provincia e sono davvero numerose: per questo ne abbiamo scelte solo alcune. Siamo aperti comunque alle segnalazioni, e altre ne aggiungeremo nei prossimi giorni.

“La pattuglia rossa giunse in vista del campo verso il mezzogiorno del 27 gennaio 1945. Fummo Charles ed io i primi a scorgerla: stavamo trasportando alla fossa comune il corpo di Somogyi, il primo dei morti fra i nostri compagni di camera. […] Erano quattro giovani soldati a cavallo, che procedevano guardinghi, coi mitragliatori imbracciati, lungo la strada che limitava il campo. Quando giunsero ai reticolati, sostarono a guardare, scambiandosi parole brevi e timide, e volgendo sguardi legati da uno strano imbarazzo sui cadaveri scomposti, sulle baracche sconquassate, e su non pochi vivi.”
La tregua – Primo Levi

La giornata della memoria è una ricorrenza internazionale dedicata alle vittime dell’Olocausto. Il 27 gennaio di ogni anno, per risoluzione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, si celebra la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, avvenuta nel 1945 ad opera delle truppe sovietiche dell’Armata Rossa.

Prossimamente, in occasione della Giornata della Memoria, saranno realizzate a Bergamo numerose iniziative, tra arte e testimonianza. Particolarmente significativo e molto articolato il progetto coordinato dagli assessorati alla cultura e all’istruzione del Comune di Bergamo, curato da Maria Grazia Panigada con il concorso di diverse istituzioni cittadine, con l’Isrec in prima fila. Al centro i concetti di partenza e di testimonianza. Non possiamo ricordare tutto ciò che accadrà nei prossimi giorni, ma segnaliamo l’appuntamento iniziale che quest’anno (come del resto accade da tempo), con una scelta dal forte valore simbolico, si svolgerà alla stazione ferroviaria. Appuntamento il 27 gennaio al binario 1 (Bergamo, piazzale Marconi) dove alle 10,30 saranno deposte corone d’alloro in memoria dei lavoratori delle fabbriche deportati nei campi di concentramento. Ma prima, dalle 7,30 alle 9 e alle 10,30 si svolgerà un’azione di testimonianza civile del dramma della Shoah con alcuni studenti del liceo artistico Manzù guidati da Albino Bignamini (Pandemonium teatro): insieme daranno voce alle storie di chi ha visto la sua vita stravolta dalla follia nazifascista.

Il 23 gennaio alle 16 nella chiesa del Santo Sepolcro di Astino sarà proposta la lettura di passi scelti dalla letteratura su Auschwitz da parte del Gru.Gio.Lo., il Gruppo Giovani di Longuelo, accompagnati dalle note della violinista Anna Pecora e guidati da Gabriella Cremaschi. L’evento è organizzato dall’associazione Vivere Longuelo grazie alla disponibilità della Fondazione MIA, che ha concesso lo spazio. L’ingresso è gratuito ed ecologista: non si sale ad Astino in auto!

L’Isrec di Bergamo, in collaborazione con il Comune di Bergamo e il Consiglio delle Donne organizza due mostre. In occasione dell’uscita del libro di Charlotte Delbo “Nessuno di noi ritornerà”, curato e tradotto da Elisabetta Ruffini, sarà inaugurata il 25 gennaio alle 12 presso la Sala Simoncini di Palazzo Frizzoni “E tutto questo diventa una storia – I primi libri che in Italia hanno raccontato i Lager”.Sarà possibile visitarla fino all’11 febbraio 2016, da lunedì a sabato dalle 10 alle 17.
“Come se il ghiaccio”, con Opere di Italo Chiodi sarà invece inaugurata il 26 gennaio nel salone dell’ex Ateneo in Città alta alle 18.30 e sarà possibile vederla fino al 16 febbraio 2016, sabato e domenica dalle 11 alle 18. Durante l’inaugurazione verrà presentato anche “Nessuno di noi ritornerà”.

Alla Sala Polivalente di Dalmine saranno esposte fino al 17 febbraio le opere di Oliviero Passera nella mostra “Olocausto“, organizzata dalla Cooperativa Solidarietà col patrocinio del Comune di Dalmine, a ingresso libero. Il 27 gennaio ci sarà una serata di riflessione con letture, poesie e accompagnamento musicale.

Il comune di Bergamo con ACLI, ANED e Lab 80 film organizzano giovedì 28 gennaio alle ore 20.45 presso l’Auditorium di Piazza della Libertà di Bergamo l’incontro-testimonianza “Diamo un futuro alla memoria” con Marcello Pezzetti, direttore della Fondazione Museo della Shoah di Roma, e Franco Schonheit, ebreo misto, catturato a Ferrara e deportato a Buchenwald. L’ingresso è gratuito e per partecipare all’incontro sarà necessario presentarsi con la mail di effettuata prenotazione sul sito di “Molte fedi sotto lo stesso cielo”, possibile da giovedì mattina alle 8.Venerdì 29 gennaio alle 10 presso il Teatro Donizetti di Bergamo l’incontro-testimonianza sarà replicato esclusivamente per gli studenti delle scuole.

“Inscritto nel blu del cielo” è invece una mostra che si concentra sull’esperienza femminile: 10 donne per ricordare la deportazione femminile nei lager nazisti, a cura di Isrec Bergamo con il Comune, la Biblioteca, la sezione Anpi, e la Caritas parrocchiale di Albino, preso la Biblioteca Comunale di Albino, dal 25 gennaio al 2 febbraio. Per gli eventi collaterali relativi alla figura di Charlotte Delbo nei quartieri e nei paesi della bergamasca sei consiglia di consultare il sito dell’Isrec.

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