Sportiamo: la scuola è in movimento. Un progetto anti-pigrizia per crescere bene

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Lo sport e la scuola. Due mondi spesso distanti e talvolta in contrasto che si incontrano dando vita ad un interessante connubio tra la spensieratezza e l’allegria dello sport e la scoperta e l’apprendimento scolastico.
Si chiama Sportiamo il progetto di crescita promosso dalla Scuola paritaria Imiberg che ha come principale obiettivo quello di avvicinare il mondo dello sport e del wellness in senso lato a tutti gli ambiti di interesse delle nuove generazioni, scuola compresa. «Quella che proponiamo è una didattica dell’esperienza corporea – esordisce Ettore Ongis, amministratore di Imiberg, alla conferenza stampa di presentazione del progetto -. Una didattica che non prenda in considerazione solo il linguaggio della testa e dell’apprendimento, ma che valorizzi la persona in tutta la sua dimensione corporea attraverso delle mirate attività motorie-sportive a tutti i livelli».
Recenti indagini svelano che i ragazzi italiani sono sempre più sedentari e sempre meno coinvolti dalle pratiche sportive, oltre ad avere assimilato delle pessime abitudini alimentari: i minori in sovrappeso sono il 20.9% e il 18% dei ragazzi pratica sport per meno di un’ora a settimana (dati relativi al 2014 ed estrapolati dall’indagine “Okkio alla Salute”). «Compito della scuola è anche far star bene gli alunni, educando ad uno stile di vita sano che, per altro, favorisce l’apprendimento» ha proseguito Ongis.
In cosa si tradurrà concretamente il progetto “Sportiamo”? In lezioni frontali con esperti, svolte anche durante le ore curricolari, sulla corretta alimentazione; in modifiche sull’alimentazione scolastica; nel monitorare lo sviluppo corporeo dei ragazzi e la quantità di sport svolta durante l’anno; in incontri e lezioni rivolte ai genitori. «I vantaggi che iniziative come questa possono produrre sono molteplici – conclude Ongis -: favorire l’esperienza diretta per imparare a conoscere ed accettare il proprio corpo, sviluppare capacità collaborative, accettare sconfitte ed insuccessi e aumentare la resistenza allo stress di cui i ragazzi sembrano sempre più soffrire, caricati come sono di aspettative».
I partner dell’iniziativa sono, oltre al settore giovanile dell’Atalanta, anche la Wellness Foundation e il gruppo ospedaliero San Donato. “Sportiamo” è stato accolto di buon grado anche dal Comune di Bergamo che, a sua volta, sta portando avanti diverse iniziative sul tema del benessere come il progetto “BeWell” (Bergamo Wellness City). La stessa assessore all’istruzione e allo sport, Loredana Poli, ha commentato così il progetto promosso da Imiberg: «E’ un modo di intendere la scuola che condivido appieno e che sta passando anche dal mio assessorato affinché anche le scuole statali possano lavorare su questo punto di riflessione. Statisticamente si rileva un crollo verticale dei ragazzi che praticano attività sportive intorno ai 14-15 anni, spesso perché i progetti sportivi entrano in conflitto con quelli scolastici. Questo è sbagliatissimo: il profitto scolastico è certamente importante ma, parimenti, è fondamentale che i ragazzi si tengano in forma e seguano una corretta alimentazione».

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