Una catena di libri in viaggio sui social network. Per lettori forti, alla faccia degli ebook

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Una sorta di “catena di Sant’Antonio” versione 2.0 dal sapore letterario: la si può leggere in questi giorni nelle bacheche dei propri contatti Facebook. Lo status condiviso è questo: «Ciao a tutti! Mi servirebbero almeno 6 persone di qualsiasi età per partecipare a uno scambio di libri! Ne varrà la pena. Potete trovarvi ovunque nel mondo, più lontano arriviamo meglio è! Dovete solo comprare un libro e inviarlo a una persona, riceverete approssimativamente 36 libri. Fatemi sapere se siete interessati e vi dirò i dettagli!». Come funziona? Semplice: gli interessati che commenteranno lo status, dovranno inviare alla persona da cui il proprio contatto ha copiato lo status un libro; chi contatterà loro dovrà fare altrettanto e così via. Un modo, in un’epoca sempre più virtuale e in cui gli e-book stanno sostituendo sempre più il piacere della carta stampata, di riappropriarsi della lettura cartacea, affidandosi ai gusti di completi sconosciuti e magari scoprendo autori e romanzi che mai ci si sarebbe immaginati. Noi del Santalessandro stiamo sperimentando questa iniziativa per potervi poi raccontare se effettivamente funzioni o meno. Finora abbiamo ricevuto diverse adesioni e le motivazioni che hanno spinto le persone a parteciparvi sono le più disparate: da chi abitando all’estero non riesce a trovare libri nella propria lingua, chi spinto da semplice curiosità nel vedere se la catena funzioni e chi da amante della lettura non poteva farsi sfuggire una simile occasione. Personalmente, anche se abitando all’estero mi sono convertita all’e-book, ho voluto prendervi parte senza esitazione, attirata dall’idea di poter ingrandire la mia biblioteca cartacea. Cristina invece vuole “vedere se è possibile con il social network far funzionare delle iniziative che contemplano fiducia verso sconosciuti e scambio di cultura”; a Deanna piace molto l’idea di questa catena di lettura con persone che non si conoscono ed è incuriosita dal non sapere che tipo di libri riceverà: “in base al libro ricevuto potrò cercare di immaginare la tipologia della persona che lo ha inviato. Da un lato può essere un gioco, dall’ altro leggeremo e leggere mi è sempre piaciuto molto”; Nadia e Doena sono state spinte dall’amore per la lettura; per Jasmin, che ha risposto dall’Egitto, “E’ un’idea simpatica e soprattutto utile.Dove c’e’ uno scambio di libri c’e’ sicuramente l’inizio di nuovi viaggi. Inoltre in una era come questa è bello ricordarsi della semplicità che avevamo fino pochi anni fa e che tramite la posta ordinaria si possono inviare libri a persone sconosciute che certamente li apprezzeranno”. Per Alice è un’iniziativa carina, “anche perché i libri ti arrivano direttamente a casa. So che ci sono iniziative simili, tipo quella di “adotta un libro”, ma che io sappia i libri proposti erano sempre di serie Z”; mentre Rossana pensa che sia una simpatica idea di scambio interculturale, un motivo in più per leggere e non da ultimo sentire le opinioni altrui. Per Zeineb, da Tunisi, “è fonte di ispirazione per condividere libri in quanto è una passione che non è comunemente diffusa”; Anna Maria è stata spinta dalla “curiosità di vedere se funziona e poi mi e’ sembrato un modo carino di far circolare idee e energie diverse tra loro”; Roberta vivendo in Tunisia ha voglia di leggere cose nuove e la sua motivazione si trova nella difficoltà e scarsità nel reperire libri dove abita e poi reputa che “sia un bella iniziativa poter scambiarsi libri in un momento in cui tutto punta sulla tecnologia”, mentre Domenica ama leggere: “mi piacciono iniziative del genere che permettono di ampliare le proprie preferenze oltre che di conoscere anche quelle degli altri”. Ora non resta che aspettare insieme insieme a noi per scoprire quali sorprese letterarie ci rivelerà questa iniziativa.
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