Edoné: un posto dove i giovani si sentono a casa. Non solo musica: dai Silent party ai libri, c’è spazio per tutti

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Edoné è il posto giusto, perché Edoné è per tutti e di tutti i giovani. Il successo maturato negli anni gli permette di esprimersi non solo come punto di ritrovo per gli amanti della musica, grazie alla saletta per concerti, ma anche e soprattutto come centro di aggregazione per una qualsiasi serata tra amici nel piacevole bar con veranda ed ampio esterno o per iniziative culturali di diverso genere, da cicli di incontri su un tema a pièce di teatro. Edoné è un posto dove sentirsi a casa, dove si ha la possibilità divertirsi essendo se stessi, senza doversi per forza sballare. È forse proprio per questo che è stato scelto Edoné, il 23 gennaio, come location per organizzare la festa degli spazi giovanili di Bergamo: «Easy sound». Dopo la presentazione di due laboratori teatrali per adolescenti, si sono esibiti diversi gruppi di generi diversi: rap, G-house ed elettronica, capaci di attirare diversi target di giovani, dal più intellettuale al più modaiolo. La musica sembra essere il fulcro centrale della personalità dello spazio, dal suggestivo “Silent Party”, dove i giovani possono scegliere quale dei 3 Dj ascoltare dalle cuffie, che emanano anche una luce particolare (verde, rossa o blu) a presentazioni di libri ad argomento musicale, l’ultimo dei quali su Springsteen, organizzato con la collaborazione della Libreria Palomar e la Biblioteca “Di Vittorio”, con a seguito un concerto. Senza dimenticare live e dj-set di ogni tipo, sempre presenti nel programma del locale. Negli anni si sono costruiti storici appuntamenti, come il martedì sera con il l”Allegria Party”, a base di sangria, che hanno permesso di credere nel progetto all’inizio, data la l’ingente affluenza di giovani, e che a oggi non hanno smesso di accompagnarne altri meno usuali come la serata con le tatuatrici , la “ClockArt Tatoo Edition”, dove quattro tatuatrici hanno presentato ed esposto le loro opere su supporti diversi dalla pelle. Oltre al Comune, che spesso collabora con lo spazio, si sono incuriosite al locale anche associazioni tra cui le Acli, che hanno organizzato l’anno scorso un percorso per giovani sulle realtà solidali del territorio, «4 passi nella solidarietà», in cui anche i gestori hanno raccontato la crescita di una realtà giovane ricca e radicata nel territorio. Èdoné è diventato il fiore all’occhiello di Bergamo ma è stato un percorso faticoso per i gestori, giovani del quartiere con un proprio lavoro che hanno lasciato per intraprendere la gestione di questo spazio. Senza supporto economico sono riusciti a rientrare nelle spese di apertura dell’attività a distanza di un anno, con i guadagni dovuti dagli eventi organizzati. Il successo si è costruito passo dopo passo coi tanti tasselli di un mosaico, dato dalle persone che hanno abitato questo luogo e l’hanno reso vivo di tutte le loro passioni. Ora, malgrado qualche scivolone, come la degenerazione del “Sangria Party” a cui sono seguiti maggiore servizio di sicurezza, vendita di soli bicchieri e orario di chiusura anticipato a mezzanotte, Edoné è il fulcro della scenario di intrattenimento giovanile, dalla musica alla cultura.

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