Qui Valle Brembana. Le opere di misericordia? Sono come gli antivirus

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«Ciao ragazzi! Vi ricordate di me? È da un po’ che non ci sentiamo, lo so, ma ho avuto un sacco di problemi con il mio computer: si è riempito di virus! Per la precisione, di sei virus molto pericolosi che rischiavano di mandare in tilt tutto quanto». È iniziato così il percorso di Quaresima della catechesi dei ragazzi di alcune parrocchie dell’alta Valle Brembana.
A parlare è Mattia, un personaggio che durante l’Avvento li ha guidati al rispetto del Creato e alla conoscenza di Gesù. Ora li guida nella scoperta degli antivirus, ma cosa c’entrano con la Quaresima? A spiegarlo è il gruppo di catechiste delle parrocchie di San Martino Oltre la Goggia (che comprende i paesi di Lenna e Piazza Brembana) Valnegra, Moio de’ Calvi e Roncobello, che, guidate da don Alessandro Beghini, hanno realizzato questo originale percorso. «Nell’anno del Giubileo della Misericordia abbiamo pensato di far riflettere i nostri ragazzi sulle opere di Misericordia, come proposto anche a livello diocesano – spiegano dal gruppo -. Il percorso quaresimale si inserisce nel tema dell’anno catechistico dal titolo “Sei connesso?” che con la metafora del computer avvicina i ragazzi al Vangelo e a Gesù. Come spiegare quindi le opere di misericordia? Abbiamo deciso di paragonarle agli antivirus che permettono al computer di funzionare al meglio. I virus, quindi, sono le debolezze a cui l’uomo cede ma per un buon funzionamento del computer, e quindi della propria esistenza, bisogna munirsi di antivirus, appunto le Opere di Misericordia».
Nel «pacchetto antivirus» sono presenti sei storie che ogni giovedì vengono lette durante la catechesi. Il primo virus presentato è stato «Sprecare» ma per evitarlo i ragazzi hanno riflettuto sull’antivirus denominato «Digiunare», mentre la seconda settimana è stata la volta di «Ostacolare» con il suo antivirus «Incoraggiare».
«Questa settimana presentiamo il virus dell’ignoranza e il suo antivirus “Coltivare”, presentando la storia di una nostra missionaria, suor Mirella Begnis di Lenna, che da 40 anni presta il suo servizio in Africa tra i bambini bisognosi – proseguono le catechiste -. Poi saranno presentati Odiare-Amare, Indifferenza-Liberare, Abbandonare-Accompagnare».
La riflessione sulle Opere di Misericordia non è un’esclusiva della catechesi: ai ragazzi e le loro famiglie, infatti, viene proposta una scheda con un cruciverba da completare, una preghiera da recitare, un brano del Vangelo sul quale riflettere e un impegno da compiere durante la settimana. La Messa della domenica, poi, in particolare quella delle 11 a San Martino, è dedicata ai ragazzi e al termine i presenti possono ritirare un adesivo con un’opera di Misericordia da incollare su un cubo che è stato consegnato loro durante la Messa delle Ceneri, a inizio Quaresima.
A Pasqua le sei facce del cubo saranno interamente completate e riporteranno sei Opere di Misericordia. Un modo originale e coinvolgente per avvicinare anche i bambini al grande tema giubilare.

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