La casa confiscata a Berbenno è diventata un luogo di accoglienza: la storia di Diego e Patrizia

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Si trova a Berbenno. C’è chi la chiama Casa Amore e chi Casa Gialla. È un edificio frutto dell’usura di uno strozzino milanese, sequestrato e confiscato e da cinque anni ospita una comunità familiare. Pare sia l’unico caso in bergamasca in cui una coppia di giovani sposi, Patrizia Pesenti e Diego Mosca, si prenda cura di minori per un periodo della loro vita. Sono figli di altre famiglie che nella Casa di Berbenno trovano una Grande Famiglia.
Il progetto è frutto della collaborazione fra il Comune di Berbenno, l’Azienda speciale consortile Valle Imagna-Villa d’Almè, la cooperativa sociale Il Varco e l’associazione Libera. Si tratta dell’accoglienza di minori da zero a 17 anni che hanno bisogno, per decreto, di stare lontano dalla famiglia d’origine, di vivere una vita a misura di ragazzini.
Quella di Berbenno non è una classica comunità con degli educatori, ma una vera famiglia. I genitori, Diego e Patrizia, provengono da Zogno e sin da bambini sono attivissimi nell’oratorio del proprio paese, vivendo anche esperienze umanitarie e missionarie. Lui è insegnante di religione alle medie di Berbenno, Sant’Omobono e Brembilla e lei è una psicologa e responsabile degli affidi per la cooperativa Il varco. Qualche anno fa, nel 2012, si sposano e pochi mesi dopo apre la comunità familiare.
Chi vive adesso nella villetta di due piani con quattro camere da letto? Un’équipe sociopedagogica decide, insieme ai Servizi sociali, gli ingressi dei minori. Oggi ci sono tre adolescenti, accolti come figli, ma c’è posto fino a sei. Due anni fa è nata Elisa e da pochi giorni Federico. Ma attorno alla tavolo di Casa Amore si siedono spesso anche i ragazzi della catechesi, gli adulti per le riunioni e amici e volontari per un saluto, un caffè o una mano.
I beni immobili confiscati in via definitiva alle mafie (al 31 dicembre 2012) erano 11.238, mentre le aziende 1.708. Nel caso dei beni immobili si tratta di 3.808 appartamenti, 2.245 terreni agricoli, 1.209 locali generici, 963 box, 415 ville e 202 capannoni. I beni destinati e consegnati per finalità istituzionali e sociali sono 5.859.
Quei mattoni, pagati sporchi da uno strozzino, ora a Berbenno vedono una vita normale: chi studia, chi cucina, chi si diverte e chi si rilassa. Come in una famiglia. Una Grande Famiglia.

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