Ecco Kiddle, un motore di ricerca a misura di bambino

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Come si possono proteggere i bambini dalle ricerche incaute? Nel tempo sono stati inventati diversi sistemi che rendono la rete un po’ più sicura e installano una sorta di “controllo parentale” sui siti che possono essere consultati, in modo che vengano evitati i siti pericolosi. Sarebbe sbagliato però impedire ai piccoli di utilizzare correttamente i motori di ricerca, che possono rivelarsi alleati preziosi, se usati nel modo giusto, per fare nuove scoperte, soddisfare le proprie curiosità, mettere a punto ricerche per la scuola. E allora come fare a sfuggire alle molte minacce del web? È un esperimento interessante quello del nuovo motore di ricerca «Kiddle», fatto con regole «child friendly».

La schermata di apertura ricorda moltissimo Google, nonostante questo Kiddle non ha niente a che vedere con il motore di ricerca più famoso e più usato. Sullo sfondo c’è un simpatico robot. All’interno è incorporata una Google Custom Search Bar in modo tale da “bloccare” i contenuti non adatti ai bambini. Cosa blocca in particolare? I termini di ricerca più espliciti e alcuni nomi di celebrità che potrebbero portare a siti con contenuti inadatti e pericolosi. Nei primi tre risultati si troveranno siti sicuri e pagine scritte appositamente per i bambini. Subito dopo pagine scritte magari per adulti, ma sempre prive di contenuti rischiosi e allarmanti (filtrate da Google Safe Search).

Ma questo motore di ricerca funziona? Abbiamo fatto qualche prova. La classificazione funziona, l’organizzazione dei risultati è analoga a quella di Google (si possono quindi vedere i link ai siti, le immagini, i video, le notizie). Il problema principale, per il momento, sembra essere quello della lingua che per il momento (a differenza di google) non si può impostare, perciò i risultati arrivano in inglese. Detto questo, elenca subito, tra i primi risultati, risorse che altrimenti sarebbe stato difficile scovare (digitando foglie, per esempio, si trova un sito che insegna a costruire un “soffiatore” con quello che i bambini hanno in casa). Ma anche risorse puramente “commerciali” che se anche non sono pericolose, non sono comunque particolarmente indicate per i bambini. Attendiamo nuovi sviluppi.

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