Misticismo ebraico con il rabbino David Sciunnach al Centro San Bartolomeo

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Appuntamento con la mistica ebraica martedì 8 alle 21 al Centro San Bartolomeo. Ospite della serata sarà il rabbino David Sciunnach, rabbino capo di Parma e vicecapo di Milano, che torna al centro culturale San Bartolomeo (largo Belotti, Bergamo – a fianco della chiesa dei SS. Bartolomeo e Stefano) per parlare di «La figura mistica dei profeti». Tornerà poi martedì 15 sempre alle 21 per «La Kabbala e il misticismo ebraico». I due incontri sul misticismo ebraico sono inseriti nel ciclo di riflessione teologica presenti nel calendario del centro, la cui direzione è dei padri domenicani di Bergamo.
Rav David Elia Sciunnach, di Vittorio Emanuele, si è formato nelle scuole ebraiche della Comunità Ebraica di Roma (elementari Vittorio Polacco, medie Angelo Sacerdoti, e per due anni presso il liceo Enzo Sereni), ha frequentato alcuni corsi, da allievo esterno, al Collegio Rabbinico Italiano, ma ha studiato poi presso i Rabbini Aldo Sonnino, che lo ha introdotto al misticismo ebraico, e Yehudà Nello Pavoncello che gli ha trasmesso la passione per la storia e la tradizione ebraica italiana. Ha avuto fin da bambino un rapporto stretto con il Rabbino Capo di Roma Rav Elio Toaff. Nel 1989 ha lasciato Roma e si è trasferito in Israele dove ha terminato il liceo presso il College Yemin Orde sul Carmelo, ed è lì che ha incontrato Michael Tagliacozzo, già allievo del Rabbino Aldo Sonnino e amico del Rabbino Yehudà Nello Pavoncello, che lo introduce alla Kabbalà ed al misticismo. In quegli anni dopo aver terminato gli studi liceali e si è arruolato per tre anni nell’esercito israeliano.
Dopo essersi congedato, pur continuando i suoi studi con M. Tagliacozzo, è entrato in contatto con alcuni cenacoli Kabalistici a Gerusalemme, tra questi ha stretto rapporti di amicizia con i Rabbini Daniel Stawski ha-Cohen, che è diventato suo maestro.
Nel 1995-1996 è entrato nella scuola Rabbinica Bet Midrash ha-Sefaradì di Gerusalemme dove ha conseguito il diploma di Shochet e di Menakèr.
Il 10 giugno 1998 – 16 Sivan 5758 ha sposato a Milano Nadia Sara Cohen da cui ha avuto sei figli. Nel giugno del 2000 ha conseguito la “Semikhà” a Gerusalemme con il titolo di “Yorèh Yorèh” conferritagli dal Rabbino Yakòv Peretz, e controfirmata dal Rabbino Capo d’Israele Mordechai Eliauh. Nel settembe del 2000 viene chiamato a Milano, dal Rabbino Capo e Presidente dell’Assemblea Rabbinica Italiana, Rav Giuseppe Laras, come suo assistente.
Attualmente è Assistente del Rabbino Capo di Milano, Rav Alfonso Pedazur Arbib, collabora con il Rabbino Giuseppe Laras come membro permanente del Tribunale Rabbinico del Centro Nord Italia. Dal 2008 al 2010 è stato segretario dell’Assemblea dei Rabbini d’Italia, e dal giugno del 2012 è Rabbino di riferimento della Comunità Ebraica di Parma.
È autore di diversi formulari di preghiere a sfondo Kabalistico, pubblica in oltre diversi testi sugli usi degli ebrei italiani con il titolo “Yalkut Romì – La Raccolta di Roma”. Nel febbraio 2003 pubblica con sua moglie un volumetto dal titolo “Il Nome una scelta casuale?”.
Nel gennaio 2012 pubblica con sua moglie una raccolta di commenti ai passi settimanali della Bibbia e sull’importanza della figura femminile nella tradizione ebraica dal nome “Toràt Immécha”.

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