San Giovanni Bianco: la Sacra Spina è “fiorita” nel giorno di Pasqua

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Nella foto di Gianvittorio Frau fedeli in preghiera davanti alla reliquia della Sacra Spina nella chiesa parrocchiale di San Giovanni Bianco

L’annuncio è stato dato poco fa nella chiesa parrocchiale di San Giovanni Bianco dal vicario generale, monsignor Davide Pelucchi, presidente della commissione diocesana per la Sacra Spina, su mandato del vescovo Francesco Beschi, che sarà a San Giovanni Bianco domenica prossima, il 3 aprile, per incontrare la comunità. La sacra reliquia, conservata nella chiesa parrocchiale del paese, in un reliquiario d’argento, in una cappella laterale, “è fiorita”, come si dice: il colore e la presenza delle gemme sullo stelo ligneo hanno mostrato un visibile cambiamento. In chiesa questa sera c’era moltissima gente. E’ stata celebrata una Messa, in un’atmosfera di grande commozione.
L’attesa e la preghiera in paese nell’ultimo periodo sono stati molto intensi, in particolare durante il triduo pasquale.
La commissione per la Sacra Spina nominata dal vescovo di Bergamo monsignor Francesco Beschi per vigilare sulla possibilità che si verificasse un prodigio sulla reliquia si era già riunita due volte prima del triduo pasquale: la prima il 13 dicembre scorso, la seconda il 20 marzo. In quest’ultima occasione non era stato notato alcun cambiamento nella composizione, nel colore, nei rilievi della Spina. Il 25 e il 26 marzo l’osservazione è stata ripetuta in diversi momenti della giornata, ancora senza che fossero riscontrati dai membri della commissione particolari cambiamenti (sempre presenti sul posto il parroco don Diego Ongaro, il sindaco di San Giovanni Bianco Marco Milesi e ed Ettore Galizzi, presidente del Gruppo della Sacra Spina, gli altri membri si sono alternati nelle diverse osservazioni). In un clima di preghiera, raccoglimento e attesa, le osservazioni si sono ripetute come previsto anche nella giornata di Pasqua, domenica 27 marzo; nel tardo pomeriggio l’osservazione compiuta ha incominciato a dare sentore di alcuni cambiamenti in atto, che sono divenuti evidenti in serata, durante l’osservazione delle 19,30, poi ripetuta alle 20,30 e alle 21,30: accanto ai membri della commissione sempre presenti sul posto sono stati convocati don Doriano Locatelli e don Sergio Bonacquisti, che sentito monsignor Davide Pelucchi, vicario generale e presidente della commissione, hanno convocato tutti i membri per una nuova riunione straordinaria lunedì mattina, 28 marzo, alle 8,30. Dopo un’attenta osservazione, i membri della commissione, riunita al completo, hanno verificato che sulla Sacra Spina è avvenuto un cambio di colore, particolarmente accentuato sulle gemme presenti nella parte apicale: anch’esse si sono mostrate con un aspetto diverso rispetto alle osservazioni precedenti. Di quanto riscontrato è stata poi data comunicazione al vescovo.

Ecco la lettera del vescovo:

Care sorelle e cari fratelli,
la venerazione della reliquia della Sacra Spina, custodita nella Chiesa e dalla Comunità parrocchiale di San Giovanni Bianco, si è storicamente alimentata ad un particolare segno, chiamato «fioritura», che si verificherebbe in occasione della coincidenza del 25 marzo, solennità dell’Annunciazione di Maria, con la celebrazione del Venerdì Santo. Con grande gioia posso annunciare che il segno si è manifestato. La prudenza, la serietà, le competenze di coloro a cui ho affidato il compito dell’osservazione della Reliquia e l’evidenza del segno mi inducono a confermare che questi è avvenuto.

La venerazione nei confronti della Sacra Reliquia da parte della comunità parrocchiale di S. Giovanni Bianco, delle comunità della Val Brembana, della Diocesi e oltre i confini della Diocesi, si rinnova alla luce di questo segno che ci riconduce alla Passione e Croce di Gesù e a ciò che rappresenta per la fede dei cristiani e per la salvezza dell’umanità.

Il fatto che il segno avvenga nella concomitanza delle celebrazioni dell’Annunciazione e della Passione e Morte di Gesù e della sua Risurrezione, ci interpella a considerare con la mente e con il cuore la manifestazione dell’amore di Dio che si è comunicato nella vicenda di Gesù di Nazareth, nel mistero dell’Incarnazione e della sua Passione e Morte. I cristiani testimoniano con la loro fede, con la vita comunitaria e con la loro esistenza che la solidarietà di Dio nei confronto degli uomini, diventa sorgente di una speranza più forte di ogni male e della stessa morte, perché credono che il Crocifisso è risorto: Egli è il Vivente, che dà la vita.

Care sorelle e cari fratelli, so come molti abbiano atteso con fede e preghiera questo segno: ora ci è stato donato non solo per essere venerato, ma perché i nostri occhi si aprano sulle tante spine che ancora trafiggono il capo del Signore, nei poveri, nei sofferenti, nei dimenticati, negli abbandonati, nei disprezzati e il nostro cuore si spalanchi perché si manifesti nei confronti di tutti i crocifissi nostri contemporanei la forza dell’amore che attinge al gesto supremo dell’amore di Cristo e che la Sacra Spina «fiorita» rappresenta in modo così coinvolgente. Mi unisco a tutti voi nel ringraziare il Signore di questo prezioso segno, consapevole con voi che custodirlo significa alimentare di giorno in giorno la nostra fede in Gesù Cristo, Salvatore del mondo e testimoniarla con la trasparenza evangelica delle nostre umili esistenze.

Con Benedizione.

+ Francesco Beschi
Vescovo di Bergamo

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