«Casa Italia» a Cracovia è made in Bergamo: i ragazzi del Patronato San Vincenzo preparano l’accoglienza ai pellegrini della Gmg

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Inaspettatamente. Un avverbio sul quale la lingua si può anche attorcigliare, ma l’immagine no, è chiara e bellissima: è come quando scopri che dietro ad un luogo comune, uno stereotipo, c’è in realtà una sorpresa. Come quando scopri che dietro ad una bandiera, i suoi colori, c’è in realtà un mondo. Da qui partono i ragazzi dell’Accademia della grafica del Patronato San Vincenzo per dare vita al progetto di «Casa Italia» a Cracovia. Un punto di accoglienza per i pellegrini della Gmg affacciato su via Bernardynska, ai piedi della collina su cui si trova il castello del Wawel, simbolo della città.
È un’impresa preparare uno spazio così, ma si stanno cimentando con grande impegno 13 ragazzi, accompagnati da tre insegnanti. Gli è stato affidato dai responsabili del Servizio nazionale per la pastorale giovanile il compito di creare un posto dal clima caldo e familiare, dove poter trovare tutte le informazioni e i materiali necessari per vivere al meglio gli appuntamenti della Giornata mondiale della gioventù, dove incontrare altri ragazzi, riposarsi un po’ e ogni tanto fare festa.
Una sfida interessante per gli allievi dell’Accademia della grafica, in cui devono mettere in gioco competenze e creatività. A presentare ai ragazzi del secondo e del terzo anno la proposta è stato don Michele Falabretti, bergamasco, responsabile del Servizio nazionale per la pastorale giovanile. Poi ogni ragazzo è stato invitato a mettere per scritto perché voleva partecipare al progetto. Ci sono state 22 candidature e gli insegnanti ne hanno selezionate 13.
I ragazzi impegnati nel progetto si incontrano dallo scorso mese di novembre ogni mercoledì pomeriggio in orario extra scolastico. Un lavoro in più che però non ha scoraggiato i partecipanti, tutti entusiasti. Il primo sforzo è stato quello di individuare un’idea guida, un tema che facesse da filo rosso: è arrivata così la parola «inaspettatamente», poi racchiusa in un logo: ha la forma di una casetta stilizzata.
Su Facebook è nata una pagina dedicata allo sviluppo dei lavori, con tante fotografie e commenti (l’indirizzo è www.facebook.com/casaitaliagmg2016). Uno dei post, che abbiamo ripreso all’inizio di questo articolo, spiega proprio la parola «Inaspettatamente»: «come quando scopri che dietro a un volto, una stretta di mano, c’è in realtà una storia; come quando scopri che dietro a una porta c’è qualcuno pronto ad accoglierti». In sottofondo si legge chiaramente il desiderio di rappresentare l’Italia in modo un po’ più originale e profondo di quello che viene trasmesso dalle solite «cartoline». Il gruppo sta lavorando con passione per preparare l’allestimento per le facciate dell’edificio, la segnaletica, alcuni muri, la tromba delle scale, la sala da pranzo. La fase di realizzazione sul posto è previsto a Cracovia nelle prime settimane di luglio, in tempo perché quando arriveranno i pellegrini questa sia davvero una casa.

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