I cristiani perseguitati. I persecutori spesso uccidono l’anima. E non solo in Medio Oriente

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LE PERSECUZIONI CRUENTE

Le persecuzioni cruente come quelle dei Romani non sono mai cessate. Possiamo perfino dire che in tutta la storia della Chiesa non ci sono mai stati tanti martiri come nell’ultimo secolo. Si pensi ai martiri del comunismo, del nazismo, e ultimamente a quelli del cosiddetto califfato.
“La persecuzione – afferma il Papa nell’omelia del 12 aprile in S. Marta – è il pane quotidiano della Chiesa. Gesù lo ha detto. Noi, quando andiamo al Colosseo, pensiamo che i martiri erano quelli uccisi con i leoni. Ma i martiri non sono stati solo quelli lì. Sono uomini e donne di tutti i giorni: come quei cristiani che festeggiavano la Pasqua nel Pakistan e sono stati martirizzati proprio perché festeggiavano il Cristo Risorto. E così la storia della Chiesa va avanti con i suoi martiri”.

I PERSECUTORI CHE UCCIDONO L’ANIMA

Noi cristiani del cosiddetto “mondo libero” guardiamo le persecuzioni dei cristiani da lontano. Siamo come i cristiani romani dopo l’editto di Costantino. Pensavano di essere finalmente liberi da ogni paura. Ma S.Ilario, vescovo di Poitier (315-367) fece invece un richiamo che anche noi faremmo bene tener presente, perché è attualissimo anche oggi. Diceva quel santo pastore della Chiesa: “Noi combattiamo ora contro un persecutore più insidioso, un nemico che non ci flagella la schiena, ma ci lusinga… ci accarezza il ventre;… non ci taglia la testa con la spada, ma ci uccide l’anima con il denaro, l’onore, il potere“. (S. Ilario, “Liber contra Constantium” 5).

I PERSECUTORI “EDUCATI”

Ma Papa Francesco va oltre: “C’è un’altra persecuzione della quale non si parla tanto, travestita di cultura, di modernità, progresso: è una persecuzione – io direi un po’ ironicamente – ‘educata’ (geniale!). Avviene “quando si perseguita l’uomo non perché vuol confessare il nome di Cristo, ma perché vuol avere e manifestare i valori di figlio di Dio. E così vediamo tutti i giorni che le potenze fanno leggi che obbligano ad andare su questa strada e chi non segue queste leggi moderne, colte,… viene accusato, viene perseguitato educatamente”.
Gesù metteva già in guardia da questo pericolo: “Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima” (Mt 10,28). E coloro che uccidono l’anima al giorno d’oggi son proprio questi persecutori “educati”: i materialisti pratici che credono solo a quello che vedono, i tifosi del pensiero debole e del possedere forte, i cultori del relativismo ad oltranza…, tutta gente che poi finisce per dileggiare i profeti e i loro seguaci.

LA TATTICA DELLA PERSECUZIONE “EDUCATA”

Questi “persecutori educati” portano avanti quotidianamente campagne mediatiche sottili e persuasive, apparentemente non offensive per nessuno, ma miranti a sradicare sotto sotto quei valori che permettono alle persone di una comunità di riconoscersi in un sistema di punti di riferimento essenziali, condivisi e rispettati su un piano anche solo umano. Lo fanno instillando goccia a goccia la convinzione che è bene lasciar da parte tutto ciò che nega la neutralità del pensiero unico collettivo; anche perché queste idee particolari – dicono loro – son superate, tant’è che altrove (in Europa, per es.) sono già molto più avanti di noi: si pensi ai matrimoni dei gay, alla teoria del gender, all’eutanasia, alla denuncia del numero da loro giudicato eccessivo e quindi inaccettabile degli obbiettori di coscienza riguardo dell’aborto. Siamo, come si vede, in presenza di un vero ricatto culturale. Così, tutti possono constatare che, nelle agorà televisive, dove si dibattono le idee che dovrebbero guidare la vita sociale, hanno diritto di cittadinanza tutte le opinioni meno quelle dei cattolici e di quanti rifiutano di sottomettersi al dogmatismo di questa religione del nulla, all’ideologia della neutralità e all’esaltazione dell’individuo e di ogni sua pretesa fatta passare per diritto civile.
Il Papa denuncia questa persecuzione “educata” perché essa, al di là della garbatezza pelosa dei suoi promotori, in realtà “toglie all’uomo la libertà, anche quella della obiezione di coscienza!”.

COME AFFRONTARE QUESTA PERSECUZIONE

Le persecuzioni cruente i cristiani non le vanno a cercare, ma non le fuggono, perché, come già gli
apostoli (At 5, 41), all’occasione sono lieti di poter soffrire per il Signore.
Per gli altri tipi di persecuzione, Gesù (Mt 7, 15) anticipa il ragionamento del Papa parlando di lupi vestiti da agnelli e fa una sola raccomandazione: “Guardatevene!”
Al termine della sua omelia il Papa a sua volta raccomanda: “State attenti!”. Cioè: “Sveglia! Non dormite”. Raccomandazione quanto mai opportuna perché non si deve mai dimenticare che il seminatore della zizzania ha potuto agire indisturbato proprio mentre la gente dormiva (Mt 13, 25).

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