In Myanmar con il Cesvi cliniche mobili per curare la malaria. Una malattia che uccide ancora

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Nonostante i passi avanti compiuti negli ultimi anni, nel mondo la malaria uccide ancora: nel 2015 ha colpito 214 milioni di persone, causando 438.000 decessi. La metà della popolazione mondiale è a rischio, nonostante il tasso globale di malaria si sia ridotto del 60% dal 2000 al 2015.
Nella giornata mondiale contro la malaria, che ricorre il 25 aprile, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, ci ricorda che il Sud-est Asiatico è una delle zone più colpite del pianeta ed in particolare sono tre i Paesi dove si concentra il maggior numero di casi di malaria: India, Indonesia e Myanmar.
Lo sa bene Cesvi che, in Myanmar, la combatte dal 2011 con le cliniche mobili, che raggiungono i villaggi più remoti delle regioni di Mandalay, Shan State settentrionale e Kachin. Le operatrici e gli operatori sanitari trasportano sulle loro motociclette medicinali, zanzariere e materiali informativi sulla prevenzione di questa malattia che vengono distribuiti alla popolazione. Grazie alle cliniche mobili, Cesvi raggiunge 1058 villaggi, fornendo assistenza sanitaria a circa 430.000 persone che vivono in zone spesso molto difficili da raggiungere.
“In Myanmar la malaria rappresenta un problema prioritario- spiega Giangi Milesi, Presidente Cesvi -Su una popolazione di 53,4 milioni, il 16% vive in aree ad alto rischio di trasmissione, dove si registrano più di un caso su 1000 persone. Tra i gruppi più vulnerabili ci sono i bambini al di sotto dei cinque anni e le donne incinte, la popolazione che vive e lavora nelle foreste, i lavoratori migranti, le minoranze etniche e coloro che abitano nelle aree rurali e che difficilmente hanno accesso ad un’assistenza sanitaria adeguata. Il Myanmar sta cambiando: le prime e timide riforme sono iniziate da qualche anno e adesso il Paese sembra pronto a lasciarsi alle spalle quasi mezzo secolo di regime militare. Nonostante i progressi, però, le sfide che dobbiamo affrontare per sconfiggere la malaria sono ancora tante. La strategia di Cesvi si basa su un approccio comunitario, il progetto supporta la formazione dei ‘Village Development Committees’. Questi Comitati selezionano i volontari all’interno dei villaggi: giovani tra i 20 e i 30 anni che, dopo una formazione, assistono la popolazione individuando i casi sospetti di malaria che riceveranno assistenza dal medico Cesvi”.
Le attività del progetto si occupano soprattutto di prevenzione, tramite la distribuzione di misure preventive di contrasto a basso costo come semplici zanzariere, sessioni educative e incontri di sensibilizzazione; non solo: tenuta sotto controllo è la diffusione della malaria, attraverso la diagnosi precoce e il trattamento della malattia. Nel 2015 le cliniche mobili di Cesvi hanno effettuato 408 sessioni di visita e offerto incontri di educazione sanitaria a circa 30.000 persone. Cesvi ha fornito assistenza sanitaria a più di 15.000 persone.
Ecco i ritratti e le parole delle operatrici sanitarie Cesvi, che ogni giorno, insieme ad un medico e un infermiere, trasportano sulle loro motociclette medicinali, zanzariere e materiali informativi  sulla prevenzione della malaria e li distribuiscono alla popolazione:

Nang Lao Kham
PH.1_Chiara Luxardo

Mi chiamo Lao Kham, ho 24 anni. Ho iniziato a lavorare con Cesvi da luglio 2014 come operatrice sanitaria.
Il mio lavoro consiste nel raggiungere in moto i villaggi remoti del Distretto di Hsipaw dove, insieme ad una rete di volontari, conduciamo attività di prevenzione attraverso la distribuzione di zanzariere impregnate di insetticida e tramite campagne di sensibilizzazione e di educazione sulla malaria.
Ho scelto di lavorare con Cesvi per aiutare le mamme e i bambini che non hanno accesso alle cure sanitarie. Questo lavoro mi rende orgogliosa di poter condividere quello che ho imparato da Cesvi aiutando il mio Paese a liberarsi dalla malaria.

Nang Nwe Hnin Htwe
PH.2_ChiaraLuxardo

Mi chiamo Hnin Htwe, ho 21 anni. Lavoro con Cesvi dallo scorso anno come operatrice sanitaria. Insieme ad un medico e insieme ai volontari selezionati dai ‘Village Development Committees’ ci occupiamo della diagnosi e del trattamento della malaria. Ci sono stati tanti progressi negli ultimi anni, ma è ancora una sfida fornire l’accesso ai farmaci, alla diagnosi e alla cura della malattia, soprattutto per le comunità che vivono in zone remote, come i villaggi del Distretto di Hsipaw dove lavoriamo. Ho scelto di lavorare con Cesvi per essere indipendente, lavorare e rendermi utile.

Nang That That Wai
PH.3_ChiaraLuxardo

Mi chiamo That That Wai, ho 28 anni e lavoro come operatrice sanitaria per il progetto di Cesvi per la prevenzione della malaria e della tubercolosi. Faccio questo lavoro da cinque anni e vivo con la mia famiglia a Sint Inn, un bellissimo villaggio che sorge su un fiume, nel Distretto di Hsipaw. Cesvi arriva anche qui grazie alle cliniche mobili, operatrici e operatori sanitari che fanno la spola tra gli uffici Cesvi e le comunità remote per portare assistenza sanitaria alla popolazione. Il lavoro mi rende felice e orgogliosa di poter aiutare tutte le famiglie con le quali sono cresciuta.

Nang Mya Lay Yee
PH.4_ChiaraLuxardo

Mi chiamo Mya Lay Yee, ho 26 anni e dal 2011 lavoro come operatrice sanitaria con Cesvi, uno dei principali attori del Programma Nazionale per il controllo della malaria nello Shan State e nella regione di Mandalay. Ogni giorno forniamo supporto ai malati attraverso una rete di volontari di villaggio che si occupano di condividere informazioni con parenti e malati, identificano eventuali complicanze, assicurano che il paziente segua la cura nel modo corretto. Amo il mio lavoro, voglio dare il giusto esempio alle mie sorelle minori e mi piace guidare la moto!

Nang Ha Thiyan
PH.5_ChiaraLuxardo

Mi chiamo Ha Thiyan, ho 31 anni e lavoro con Cesvi da marzo 2015. Sono un’operatrice sanitaria e ogni giorno, con una moto, trasporto farmaci, materiali informativi, zanzariere e tutto il necessario per la prevenzione e la cura della malaria. Grazie alle cliniche mobili Cesvi raggiunge centinaia di villaggi, fornendo assistenza sanitaria a migliaia di persone. Amo fare questo lavoro, perché mi piace il contatto con le persone e sono felice di poter conoscere e aiutare gli altri.

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Operatrici sanitarie di Cesvi a lavoro nel villaggio di Sint Inn, nel Distretto di Hsipaw, Myanmar.

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Operatrici sanitarie di Cesvi in partenza da uno degli uffici dell’organizzazione nello Shan State, Myanmar.

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