Helena, volontaria europea, dalla Polonia a Bergamo: le differenze tra culture? Si nascondono nei dettagli. E sono un’ispirazione

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Nuovo appuntamento con la rubrica #vieniviaconme che racconta il Servizio di volontariato europeo in presa diretta. Parla Helena, 22 anni, volontaria che arriva dalla Polonia e collabora con Aeper.

Quando arrivi in un Paese in cui sei già stato sai più o meno cosa aspettarti. Ma solo dopo aver vissuto per qualche mese in un posto, circondato da una certa cultura e realtà puoi davvero scoprire le abitudini locali. Da quando sono qui a Bergamo ne ho scoperte tante e mi hanno davvero stupita.
Diciamo che il diavolo si nasconde nei piccoli dettagli e solo questi dettagli modellano il mondo. Ecco qui ci sono i miei “particolari”, quelli che hanno creato il piccolo mondo bergamasco in cui sto vivendo.
La prima cosa che ha attirato la mia attenzione è stato il trasporto bergamasco. Obliteratrici che tagliano da sole i biglietti, il bisogno di prenotare la fermata con il bottone e fermare il pullman per salire con un segno della mano, la mancanza dei nomi concreti delle fermate che ti fanno perdere se non conosci bene la strada… Che vita difficile per i viaggiatori! Anche per i pedoni comunque le cose non sono più facili – le due strade vicine ma diverse con il nome identico (guardate la foto!), i marciapiedi che si restringono o finiscono improvvisamente… E poi quando bisogna guidare occorre avere occhi ovunque, il sesto senso e un grande coraggio quando si attraversano le strade e le rotonde bergamasche.
A casa, poi, le cose si complicano: per esempio ci sono le prese elettriche montate a metà di un muro invece che in basso e le spine sono differenti. In cucina gli scola-piatti sono installati sopra il lavello e così ci si bagnano le maniche quando ci si mettono i piatti. I caloriferi nel condominio si accendono e si spengono automaticamente in base agli orari che l’amministratore dell’edificio programma, i rifiuti devono essere raccolti separatamente e possono essere buttati via solo nei giorni indicati. Sì, sembra che gli italiani non abbiano tanta libertà nel gestire la casa! E infine spesso mancano le zanzariere che invece servirebbero perché ci sono tante zanzare durante l’estate. Ecco terminata la mia lista delle sorprese della realtà strana di Bergamo!
Mi piace che ci siano delle differenze: le cose che si allontanano dalla vita a cui siamo abituati possono essere per noi una buona lezione e ispirazione, fonte di esperienza e di apprezzamento, non di critica. Ecco perché sono contenta di tenere gli occhi aperti e di essere capace di confrontare la nuova realtà di bella vita italiana a Bergamo.

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