Teatro Donizetti: è stato un anno da record. «Una vera casa per la cultura e la città»

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«Il teatro è appartenenza civica. È un luogo dove si fa politica nel senso più alto del termine». È stato Marco Baliani, attore e regista, a dare la cifra dell’incontro di oggi al Teatro Donizetti per la chiusura della stagione di prosa e di Altri Percorsi appena passata, con un gustoso assaggio di quella che verrà.
Offre ottimi auspici anche per il futuro – oltre che per il clima di vivacità e di partecipazione che lascia intuire – sapere che a Bergamo il teatro è «come una casa viva dove ci si incontra – come ha detto il direttore artistico Maria Grazia Panigada – si condividono esperienze, si costruiscono progetti». Nel corso di quest’anno si sono seduti sulle poltroncine rosse del teatro cittadino circa 53 mila spettatori, con un livello di riempimento della sala che ha superato il 90 per cento ogni sera. «Una grandissima soddisfazione» ha sottolineato Massimo Boffelli, direttore del teatro. Un altro bel segno è stato l’interesse mostrato dal pubblico per la conferenza stampa: la sala Tremaglia era piena.
Questo mentre in altre città, anche più grandi della nostra, il pubblico diserta la prosa e alcune rappresentazioni vanno addirittura deserte. Non è, ovviamente, un risultato che nasce dal nulla: è il frutto, si è visto questa mattina, di un attento lavoro di squadra che coinvolge sia i responsabili artistici del teatro, sia quelli tecnici, sia l’amministrazione comunale. «Il teatro è una macchina complessa» ha sottolineato Nadia Ghisalberti, l’assessore alla cultura del Comune di Bergamo, e sul viso nel corso della mattinata le sono passati, accanto a una sincera soddisfazione, anche fatica e un pizzico di preoccupazione per il futuro: con date, scadenze e conti da allineare, la ristrutturazione del teatro in vista e quindi gli aggiustamenti di date per la prossima stagione, le sfide da affrontare sono molte. Ma le buone notizie prevalgono: i lavori partiranno nella primavera dell’anno prossimo, costringendo soltanto a un lieve ritocco di date per la prossima stagione, ma senza sacrificare gli spettacoli in programmazione. Le scelte saranno, come sempre, guidate dal desiderio di offrire una scelta «quanto più ampia e varia possibile», ha confermato Maria Grazia Panigada, di qualità, e con la possibilità di accompagnare alcuni particolari spettacoli con percorsi di approfondimento: quelli realizzati quest’anno hanno avuto notevole successo, con un pubblico che ha messo costantemente alla prova la capacità di accoglienza delle sale.
«Il nostro è un teatro civico – ha osservato l’assessore – ed è consapevole di avere quindi dei doveri verso la cittadinanza, come per esempio quello di sollecitare o provocare una riflessione, anche scomoda, sui temi più attuali».
Ghiotte le anticipazioni: nella stagione di prosa arriverà «Human», spettacolo messo a punto da Marco Baliani e Lella Costa, con i costumi dello stilista Antonio Marras e musiche di Paolo Fresu, centrato sulle migrazioni, sugli spostamenti di uomini, sulla contaminazione delle culture come problema antropologico, con tanto di contraddizioni e di timori. Lo spettacolo – in scena dal 10 al 15 gennaio 2017 – parte dalle pagine dell’Eneide di Virgilio e dal mito di Ero e Leandro, amanti di città fra loro nemiche che si trovano sulle sponde opposte dell’Ellesponto (lo stretto dei Dardanelli). «Non sarà uno spettacolo depressivo – ha rassicurato Lella Costa – alla maniera shakespeariana ci saranno anche rotture comiche e grottesche, e ci sarà ritmo, e tutti i linguaggi teatrali declinati alla nostra maniera, in un crescendo fulminante». Il lavoro è in costruzione, il debutto è previsto per luglio a Ravenna, il percorso si potrà seguire su www.progettohuman.it.
Nella stagione degli Altri Percorsi è stato annunciato invece «Bianco su Bianco» di Daniele Finzi Pasca, spettacolo poetico illuminato da 350 lampadine. Al centro la storia di due attori che fanno coppia sul palcoscenico e nella vita e qui riescono a coinvolgere lo spettatore in una storia a tratti anche dura, violenta, mettendo in gioco la loro grande esperienza circense. Lo spettacolo, al Teatro sociale il 22 e 23 dicembre 2016 riporta a Bergamo la Compagnia Finzi Pasca, che ha affascinato i bergamaschi nella scorsa stagione con «La verità».

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