You see them: le buone relazioni. Grassobbio in comune lancia il progetto di un’opera d’arte urbana

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Un’opera d’arte urbana che si possa guardare dall’alto, dai passeggeri degli aerei in decollo dall’aeroporto di Orio al Serio: è questo il cuore del progetto “YOU SEE THEM Le buone relazioni” dell’associazione civica no-profit di promozione culturale Grassobbio in Comune (Gic). Una proposta nata per unire le generazioni in un lavoro comune che faccia da trampolino di lancio per generare nuove reti sociali. L’associazione Gic l’ha ideata con l’artista bergamasco Paolo Baraldi, già autore di diversi progetti di arte urbana a Bergamo (e non solo).

Il progetto sarà autofinanziato dall’associazione: proprio per questo sta partendo in questi giorni una raccolta fondi per coprire i costi dell’iniziativa. Primo appuntamento il 28 maggio in concomitanza con «Grassobbio medievale». Un gruppo di mamme con la passione per i lavoretti e la sartoria ha realizzato centinaia di piccoli portachiavi a forma di GICo, l’elefantino azzurro e arancione che è diventato la mascotte di GIC (nella foto). Potranno partecipare alla raccolta fondi, come spiega l’associazione «soci, amici e simpatizzanti dell’associazione; amanti e appassionati di arte urbana; persone del luogo felici di avere nel proprio territorio un’opera d’arte in più. Chiunque potrà finanziare questo progetto elargendo una piccolissima offerta benefica in cambio del simpatico e artigianale portachiavi, pezzo unico, simpaticissimo e originale».
L’associazione GIC è nata il 3 Luglio 2014 e ha l’obiettivo di avvicinare, formare, coinvolgere, appassionare e accompagnare persone alla formazione di una coscienza civica. Il progetto più ambizioso è la Scuola di Civismo iniziata il 16 ottobre 2014 grazie al supporto dell’Amministrazione comunale, alle ACLI di Bergamo e alla Cooperativa AEPER.

Paolo Baraldi nasce nel 1977 a Bergamo, dove tutt’ora vive e lavora. Inizia il suo percorso artistico con i Graffiti, nella prima metà degli anni novanta; è attivo su più fronti nel panorama culturale bergamasco, laureato in Scienze dell’Educazione nel 2003 presso l’Università degli Studi di Bergamo, Diplomato nel 2012 in “Teorie e pratiche dei linguaggi artistici contemporanei” presso l’Accademia di Belle Arti G. Carrara di Bergamo. Ha realizzato interventi di Arte Pubblica, percorsi di arte partecipata, performance e mostre in tutta Italia e all’estero (Sud Africa, Finlandia, Spagna).

Arte di strada o arte urbana è il nome dato a quelle forme di arte che si manifestino in luoghi pubblici con le tecniche più disparate: bombolette spray, adesivi artistici, arte normografica, proiezioni video, sculture ecc. La sostanziale differenza tra l’arte di strada e i graffiti si riscontra nella tecnica non per forza vincolati all’uso di vernice spray e al soggetto non obbligatoriamente legato allo studio della lettera, mentre il punto di incontro che spesso fa omologare le due discipline rimane il luogo e alle volte alcune modalità di esecuzione; l’arte urbana non è da confondere con i graffiti perché, questi ultimi, sono una sorta di “sotto categoria di quest’ultima”: infatti, mentre i graffiti sono incentrati solo sull’espressione nella lettera, l’arte urbana trova come espressione soprattutto soggetti umani o animali accompagnati anche da slogan.

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