Il Giubileo dei malati nella chiesa dell’Ospedale Giovanni XXIII. E in diretta nelle case su Bergamo Tv

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Nell’anno della misericordia, un’attenzione particolare viene dedicata agli ammalati: una presenza delicata e fragile, ma anche, per molti versi, preziosa. Lo ricorda il Giubileo dei malati, degli anziani e dei sofferenti che si celebra nella nostra diocesi domenica 12 giugno alle 16, nella chiesa all’Ospedale Giovanni XXIII di Bergamo, con una Messa presieduta dal vescovo di Bergamo Francesco Beschi. «Accogliendo l’indicazione di Papa Francesco – spiega una nota della diocesi – siamo invitati ad accompagnare i nostri fratelli infermi affinché vivano la loro particolare esperienza quale “luogo giubilare”.
“Coloro che nella società e nella quotidianità – dice Papa Francesco – vengono spesso considerati un peso sociale e familiare, che faticano ogni giorno per guadagnare il proprio spazio nelle strade, nelle case e purtroppo, talvolta, anche nelle chiese (ecco le dolorose contraddizioni del mondo), sono le creature privilegiate dall’amore di Dio. La società purtroppo è inquinata dalla cultura dello scarto, che è opposta alla cultura dell’accoglienza. E le vittime della cultura dello scarto sono proprio le persone più deboli, più fragili. Gesù è nascosto in queste piaghe. Hanno bisogno di essere ascoltate! E devono essere ascoltate da quelli che si dicono cristiani. “Da quelli che si dicono cristiani”: ecco dove si giocano differenza, credibilità e testimonianza. Ecco dove cura, assistenza e liturgia diventano davvero servizio. Sopportare passivamente una sofferenza non è cristiano, esattamente come lo stoicismo non ha nulla a che vedere con la fede in Cristo. Il dolore ha senso se lo si vive con fiducia e speranza in Dio, che ha il potere di trasformarlo addirittura in un’esperienza di bene e di valore per altri. Una persona ammalata o disabile può diventare sostegno e luce per altri trasformando l’ambiente in cui vive. Le sofferenze, come le piaghe di Gesù, da una parte sono scandalo per la fede, ma dall’altra sono verifica della fede, segno che Dio è Amore, è misericordioso, è consolatore. Quando ci accostiamo con tenerezza a coloro che sono bisognosi di cure, portiamo la speranza e il sorriso di Dio nelle contraddizioni del mondo”.
«Il Santo Padre – dice la nota della diocesi – ha quindi concesso che i malati e gli anziani nella loro stanza possano sperimentare la misericordia di Dio e ricevere, dalla Chiesa, il dono dell’indulgenza. Il luogo della malattia e della sofferenza diventerà quel giorno per loro una speciale “porta santa”».
Per fare in modo che questo sia possibile la Messa del Giubileo arriverà in tutte le case, nelle stanze di degenza e nelle case di cura attraverso la diretta televisiva di Bergamo TV.
«Si è scelto per la celebrazione – prosegue la nota – la chiesa all’Ospedale che pur non essendo molto grande, diventa però luogo particolarmente significativo per la celebrazione di questo Giubileo dei malati». A tutte le parrocchie sono state proposte indicazioni e sussidi tramite il sito diocesano: http://www.diocesibg.it/home_page/notizie/00003616_Il_12_giugno_il_Giubileo_dei_Malati.html

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