Estate, tempo di ammazzamenti e di morti. Sta diventando impossibile vivere spensierati

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Foto: Alberto Stasi, condannato per il delitto di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007, uno dei tanti misteriosi assassini “estivi”

“La legge termica del crimine, così si chiama la teoria di Adolphe Quetelet, secondo la quale nelle stagioni calde aumentano i crimini contro le persone, mentre nei mesi freddi quelli contro la proprietà… Si tratta della “meteognomica” (thermic law of crime)”. Così il sito fanpage.it.

Lo stesso sito offre alcuni esempi: nel mese di agosto si possono registrare decine di omicidi che hanno scosso l’opinione pubblica: Simonetta Cesaroni, Laura Bigoni, Chiara Poggi, Elena Lonati, Giuseppina Brodu, Marilia Rodrigues, Mariangela Granomelli… Anche le prime due vittime del mostro di Firenze, Barbara Locci e Antonio Lo Bianco, risalgono al mese di agosto del 1968. Non mancano nell’elenco gli uomini (comunque in maggioranza tra i gli assassinati) e naturalmente le vittime delle mafie. Sul sito vittimemafia.it, ad esempio, si commemorano ben 69 vittime innocenti con un’escalation impressionante nella seconda metà del mese.

C’è proprio da stare allegri. Ma, soprattutto, se è agosto il mese cruciale, che cosa ci dobbiamo aspettare questo agosto dopo un luglio come quello che ci tocca vivere in questi giorni?

Per la verità i molti morti di questo luglio sono un po’ diversi da quelli citati. Non si tratta degli assassini “perfetti” o quasi che appassionano perché trasformano l’opinione pubblica in un esercito di segugi alla ricerca del colpevole. I morti di Nizza, quelli della Turchia sono diversi. Magari non si conoscono proprio bene le ragioni degli assassini, ma si conoscono i colpevoli. E soprattutto sono massacri avvenuti in zone discretamente lontane da noi.

Eppure tutti questi ammazzamenti stanno trasformando il periodo distensivo delle vacanze in un periodo di ansie e di paure. Tanto più che una di queste stragi, quella di Nizza, è avvenuta in una delle località classica delle vacanze. Queste morti così “politiche” stanno politicizzando anche le vacanze.

È proprio vero: è proibito, sempre più proibito essere spensierati.

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