Gli abbracci sulle Mura, una catena da record: Bergamo entra nel Guinness dei primati

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Bergamo ce l’ha fatta, è da record la grande festa degli abbracci sulle Mura. Ben 11.507 i bergamaschi che si sono riuniti per partecipare alla manifestazione di sostegno alla candidatura Unesco. Una giornata intensissima, che è finita solo intorno alle venti, quando la gente ha ripreso la via di casa. I passi erano stanchi, ma sui visi c’era gioia e entusiamo. Sì, ce l’hanno fatta: hanno formato, in una catena, un abbraccio intorno alle Mura che è diventato record, Guinness World Record (anche se bisogna aspettare ancora la convalida ufficiale). Hanno condiviso un pomeriggio intero, per alcuni anche 5 ore, con tantissime altre persone accomunate dallo stesso obiettivo, tutte unite per la propria città. C’erano famiglie intere, coppie di fidanzati, mogli e mariti, gruppi di amici, comitive numerose (come quella del quartiere di Borgo Santa Caterina quasi 80 persone in tutto) e di ogni età, dai 6 agli oltre 90 anni. E anche bambini più piccoli in braccio alle mamme, presenti a una giornata storica anche se non potevano essere iscritti ufficialmente. C’erano oratori, parrocchie, tante associazioni, compresa quella dei disabili bergamaschi. I partecipanti dell’abbraccio sono arrivati da ogni angolo di città e provincia: dalle valli e dalla bassa pianura. E perfino da altre province d’Italia, come Cagliari o da altre nazioni, come l’Argentina. Quanta tenacia e forza di volontà in questi partecipanti: tantissimi sono stati sotto un sole caldissimo ad attendere di mostrare la propria iscrizione (un po’ di ingorgo si è creato in porta Sant’Agostino, per esempio) e poi anche ad aspettare il momento di abbracciarsi (era previsto per le 18, ma è slittato per raggiungere il numero di partecipanti che permettesse di battere il record). Non tutte le mura, infatti, erano all’ombra. Ma “Per la nostra città si fa”, hanno detto tutti quelli che abbiamo incontrato. Un’iniziativa, che pur essendo importante per la candidatura delle Mura a patrimonio dell’Unesco e per entrare nel Guinnes World Record, in realtà ci è sembrato che abbia avuto anche un altro valore: ha fatto riscoprire o forse ha mostrato pienamente l’amore che i bergamaschi, di origine o d’elezione, hanno per Bergamo. Un amore espresso anche nella pazienza nell’attesa: si gioca a pallone, si chiacchiera, magari con il vicino e si stringono nuove amicizie. E poi si mangiano le merendine e si beve l’acqua che hanno distribuito ai punti ristoro. Mai è mancato il sorriso e l’allegria. La partecipazione, la comunione e la condivisione hanno vinto. Quella reale, ma anche social, perché l’hastag ufficiale #iocisono è entrato nei trend topic di Twitter, posizionandosi al primo posto.

 

 

 

 

 

 

 

 

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