Il diario di Alice in Bielorussia: “Ero sul palco accanto a quei bambini fragili. Mi sono sentita la persona più fortunata del mondo”

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Torna la nostra rubrica #Vieniviaconme. Alice Ranica, giovane bergamasca in Bielorussia, a Minsk, per un progetto di Servizio di volontariato europeo condotto con Aeper, racconta un’esperienza particolare: il festival della creatività per i bambini disabili. Si chiama “Dreams come true”, e in quei giorni i sogni si realizzano davvero.

Sto vivendo in Bielorussia da 3 mesi ormai e posso tranquillamente affermare che finora non c’è stato un singolo giorno in cui ho sentito nostalgia di casa o tristezza. La mia felicità dipende soprattutto da come e con chi ho trascorrere il mio tempo.Va da sé che il lavoro copre gran parte della giornata e se qualcosa va storto con esso, naturalmente il mio stato d’animo può improvvisamente cambiare. Presto il mio servizio di volontariato europeo presso un’organizzazione non governativa chiamata “World Without Borders”,la quale mi ha permesso di fare molte nuove esperienze e sviluppare i miei progetti personali, ma quello che sto per raccontarvi oggi è qualcosa che per la prima volta mi ha fatto veramente rendere conto di quanto sono fortunata ad essere qui e avere la possibilità di fare ciò che amo.

Dal 2 al 4 giugno si è svolto il festival internazionale di creatività per i bambini aventi disabilità “Dreams come true” (I sogni diventano realtà) nella città di Lida. In tutta la Bielorussia esistono istituti speciali per i bambini con disabilità e 10 tra queste istituzioni hanno preso parte al nostro festival. Alcuni dei bambini sono orfani e gli altri sono abbandonati dalle famiglie dal giorno in cui sono nati. Eventi come questo per loro sono una grande opportunità per mettere finalmente il naso fuori dalle istituzioni, riunirsi tutti insieme e conoscere nuove persone.

Durante il primo giorno, i bambini si sono esibiti di fronte a una giuria composta da pedagogi, direttori artistici e cantanti famosi. Il compito della giuria è  stato quello di selezionare i papabili vincitori  per poterli poi proclamare il giorno successivo durante il concerto di gala. Tutti i bambini dovevano attenersi ad un tema durante le proprie esibizioni, ovvero dovevano presentare i tratti caratteristici di un paese a loro scelta attraverso canto, danza e recitazione. Lo spettacolo è iniziato portando il pubblico dapprima nella  fredda tundra russa, poi i piccoli ballerini in erba hanno impressionato tutti al ritmo di canzoni francesi e hanno dato un assaggio di ciò che significa veramente essere una diva della moda. Naturalmente, non poteva mancare un tocco di sano di folklore bielorusso a condire il tutto. Dopo aver recuperato le forze durante l’ora di pranzo, i bambini sono tornati sul palco più energici che mai, facendoci volare prima in Spagna con i suoi toreri e ballerini di flamenco, per farci poi trasferire nella giungla africana con i suoi sciamani e gli animali selvatici.Infine, mi hanno ha fatto sentire come a casa presentando una performance onorando l’Italia, la mia patria.

Il giorno seguente è stato completamente finalizzato al divertimento dei bambini. Lo scopo della giornata era solo farli rilassare e non far sentire loro la pressione dell’imminente performance di fronte a un sacco di gente durante al concerto di gala.Abbiamo organizzato una piccola escursione per la città di Lida e li abbiamo portati al cinema. Nessuno è stato lasciato da parte grazie al lavoro di tutti i volontari che hanno aiutato i bambini con le sedie a rotelle a poter accedere in ogni luogo in cui si svolgevano le attività designate. Dopo questa giornata spensierata però, i bambini si sono dovuti ricordare che la vita dell’ artista  è dura, ma qualcuno deve pur farla. E così eccoli lì dietro le quinte, tutti concentrati ad aggiustarsi il make-up e i costumi di scena. La tensione  è palpabile, per questo cerco il più possibile  di tranquillizzarli e supportarli come se fossi la loro fan numero 1.

La location per il concerto di gala era perfetta: tra le possenti mura del castello di Lida in centro città .Moltissime persone sono accorse ad assistere all’evento e ciò mi ha reso davvero felice de orgogliosa, poiché è importante renderli consapevoli della realtà che vivono questi ragazzi. Un sacco di gente li considera come se fossero individui invisibili, sempre bloccati in istituzioni e non in grado di realizzare nulla di creativo o piacevole. Durante la serata si sono esibite anche band e superstar bielorusse.Al ritmo delle loro dolci note, tutte le persone del castello si sono riunite in un girotondo e hanno iniziato a ballare insieme.

 

Ero vicino al palco con i miei colleghi e ballavo, non potendo distogliere lo sguardo da quel girotondo  e da tutte quelle persone diverse che sembravano così felici. I bambini provenienti dalle istituzioni danzavano tenendosi per mano con i bambini e i giovani spettatori di Lida.Persone di ogni età correvano in cerchio e non potevo fare a meno di trattenere il sorriso. In quel momento mi sono sentita come se fossi una delle persone più fortunate del mondo, solo per aver avuto la possibilità di far parte di qualcosa più grande di me che può aiutare le persone e regalare loro un sorriso. Questo è quello che ho sempre desiderato nella mia vita.

Per me questo momento di rivelazione ha rappresentato un sacco di cose. Ero solo una persona annoiata in una realtà egoista prima ed improvvisamente mi ritrovo a vivere tutte queste esperienze e a godere di tutta questa gioia che viene da qualcosa di così puro. “Per una volta nella tua vita, stai davvero prendendo le decisioni giuste”, ho detto a me stessa.

Penso che lavorare nell’ambito sociale può essere difficile a volte; spesso ti senti come se non stessi praticamente facendo nulla di concreto per aiutare gli altri. Ma quando stringi la mano di uno di questi ragazzi, li fai ballare  come pazzi e improvvisamente vedi  quel sorriso gigante spuntare sul suo volto, ti senti immediatamente come la persona più utile sulla faccia della terra.

La festa si è conclusa ed i vincitori sono stati proclamati. Alla fine tutti hanno vinto, perché hanno fatto del loro meglio e si sono divertiti; tutti hanno ricevuto piccoli presenti, ma soprattutto hanno creato dei ricordi indelebili. Questa notte è stata così magica per tutti i presenti, ma soprattutto per i bambini. Stavo immaginando come debe essere per loro, sempre bloccati nella routine delle istituzioni e poi improvvisamente si trovano in un emozionante viaggio on the road attorno alla Bielorussia a bordo di un furgoncino straripante di scenografie  bizzarre e costumi di scena. Si sono preparati per questo momento mesi e mesi in anticipo, infatti erano perfettamente visibili tutti gli sforzi e l’amore che ci hanno messo nelle loro performance.

Inoltre, lavorando in una di queste istituzioni a Minsk, so perfettamente che questo è per loro il periodo più atteso dell’anno. Alcuni di loro hanno iniziato a chiedere informazioni sul prossimo evento in programma esattamente il giorno di conclusione del festival.

Forse per una persona questo è solo una notte divertente, ma per loro significa il mondo.

Per loro “I sogni diventano realtà” non è solo il nome del festival, ma è un miracolo che si verifica solo durante questi giorni.

alice4girotondo

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