A piedi lungo l’antica via Mercatorum: 40 chilometri per riscoprire la bellezza e la storia delle nostre Valli

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Da Nembro a Oneta a piedi, lungo l’antica via Mercatorum. Quest’estate io e la mia ragazza abbiamo deciso di fare una breve vacanza un po’ fuori dall’ordinario: intraprendere un percorso di 40 chilometri a piedi, per riscoprire la bellezza delle nostre Valli e, allo stesso tempo, la storia, le tradizioni di luoghi incantevoli e a portata di mano, ma che spesso non vengono considerati “appetibili” o pubblicizzati a dovere. E che può costituire un valido allenamento per itinerari più impegnativi, come la via Francigena o il cammino di Santiago. Bisogna, però, costruirsi in maniera autonoma il percorso, informarsi, contattare i rifugi (e qui occorre armarsi di pazienza, dote indispensabile per un escursionista o un camminatore). Ad unire tutte queste caratteristiche è la più antica strada della Valle Brembana e uno dei percorsi più battuti dai mercanti per raggiungere le località montane bergamasche: la via Mercatorum. L’itinerario prevede dunque la partenza da Nembro, da cui si prosegue alla volta del Santuario dello Zuccarello. Si prosegue poi verso Lonno e Salmeggia, patria del pittore Enea Talpino. Quello che abbiamo voluto intraprendere è infatti viaggio nella natura e nella storia, ma anche nell’arte: a Dossena (una delle tappe del percorso) visiteremo, infatti, la mostra dedicata al pittore bergamasco Alcaini. Ed ancora: Selvino e Aviatico, con tappa e pernottamento al Monte Poieto. Il giorno successivo si prosegue verso Trafficanti, con visita alla Chiesa Parrocchiale dedicata a Sant’Erasmo, dove un’antica insegna ricorda il transito di mercanti e carovanieri da questa località, forse sorta appositamente quale punto di sosta. Da Trafficanti si prosegue verso la località Nespello, con visita alla Santella dedicata alla Madonna del Santo Rosario di Pompei (Tribulina del Grom) costruita nel 1890 e restaurata nel 1925. Ed ancora: Cornalba, Serina, che nel XIII° secolo contava oltre 1200 abitanti, tantissimi per un paese di montagna. A Serina imprescindibile una visita alla Chiesa prepositurale, dove è stato recentemente ricollocato il Polittico della Risurrezione di Palma il Vecchio, altro grande pittore bergamasco. Il terzo giorno l’itinerario prevede il passaggio per Dossena per poi scendere sul fondovalle brembano a Grumo e, superato con un ponte il fiume Brembo, si risale verso Cornello dei Tasso, che era organizzato per accogliere e proteggere le carovane: non a caso qui nacque il servizio postale moderno. Il cammino si snoda poi verso valle, raggiungendo Oneta, dove c’è la casa Arlecchino: si tratta di un edificio signorile di epoca quattrocentesca, le cui stanze, elegantemente affrescate, riecheggiano le gesta di quell’Alberto Naselli detto Ganassa, primo interprete della famosa maschera della commedia dell’arte. Vi terremo aggiornati sulle nostre (ri)scoperte!

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