Cracovia, la Chiesa, i giovani. Parla il più giovane vescovo italiano. La più bella esperienza di condivisione della fede

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Foto: mons. Andrea Migliavacca, vescovo di san Miniato

Monsignor Andrea Migliavacca è il più giovane vescovo italiano. Nato a Pavia il 29 agosto 1967, nominato il 5 ottobre 2015 alla Diocesi di San Miniato da Papa Francesco. Anche monsignor Andrea, sorriso ed entusiasmo contagiosi, giovane tra una moltitudine di giovani, è a Cracovia in Polonia per partecipare alla XXXI Giornata mondiale della gioventù, con uno sguardo al passato. Da noi intervistato, ci confida: “Ho partecipato a molte Gmg, dalla prima che si svolse a Roma nel 1984 in occasione dell’Anno Santo straordinario della Redenzione con San Giovanni Paolo II. Si trattò del primo grande raduno giovanile promosso dalla Chiesa cattolica e da quell’esperienza, scaturì l’idea delle Giornate Mondiali della Gioventù. Ho partecipato nel 1991 alla Gmg di Częstochowa, a quella di Parigi nel 1997, a Roma nel 2000, Colonia nel 2005, Sidney nel 2008 e a Madrid nel 2011. Nella prima Gmg di Roma avevo partecipato come un ragazzo tra i tanti che arrivarono a Roma chiamati dal papa polacco, è un ricordo bello ma lontano. Intensa l’esperienza di Częstochowa, allora ero un seminarista, diacono, le altre Gmg invece le ho sempre vissute come incaricato diocesano della Pastorale giovanile. Direi che i ricordi più belli sono quelli della condivisione spontanea della fede, per esempio rammento che alla Gmg di Częstochowa per la prima volta giunsero i ragazzi dall’Europa dell’Est, anche da Mosca. Si respirava tutti insieme la freschezza della fede. Indimenticabile la testimonianza del Papa che è sempre stato rilancio di cammini. Da ultimo ricorderei la Gmg del 2000 che ha comportato l’accoglienza dei ragazzi nelle diocesi di tutta Italia. A Pavia avevamo accolto 450 giovani stranieri. È stato bello vedere come tante famiglie si sono messe in gioco per accogliere. Ovviamente anch’io partecipo alla Gmg 2016, sono impegnato anche nelle catechesi”. Monsignor Migliavacca ha ricoperto numerosi incarichi presso la diocesi di Pavia: vice-assistente spirituale dell’Azione Cattolica dal 1996 al 2001, assistente spirituale dei giovani dell’Azione Cattolica dal 2001 al 2008, vicario giudiziale aggiunto dal 1997 al 2005, responsabile della Pastorale giovanile dal 1999 al 2009, incaricato di seguire i giovani tra i 20 e i 30 anni dal 2009 al 2013.

La Gmg 2016 (26-31 luglio) si svolgerà in Polonia, a Cracovia città polacca considerata il centro mondiale della devozione della Divina Misericordia, dove fu arcivescovo Karol Wojtyla, “il Papa dei giovani”. Possiamo dire che la Gmg 2016 s’inserisce direttamente nell’Anno della Misericordia che la Chiesa tutta sta vivendo?
“Credo che sia da interpretarsi così. Certamente non capita a caso che la Gmg sia a Cracovia. Mi piace ricordare che il Papa Emerito Benedetto XVI non molto tempo fa durante un’intervista ha sottolineato come ci sia una sorta di filo rosso sul tema della Misericordia che parte da San Giovanni Paolo II e che arriva fino a Papa Francesco. Ritengo che Cracovia che è legata a Karol Wojtyla in quest’Anno Santo Straordinario indetto da Papa Francesco come il Giubileo della Misericordia, sia l’occasione di una sintesi dello spirito del Giubileo che stiamo vivendo”.

Mons. Migliavacca, il 5 ottobre 2015 è stato nominato vescovo della Diocesi di San Miniato da Papa Francesco. La Sua nomina è stata una sorpresa e una notizia del tutto inaspettata?

“Decisamente sì, non me lo aspettavo. È cambiato non poco nella mia vita! È cambiata anche la regione, sono giunto in Toscana tra gente calorosa schietta e ospitale”.

Come sta vivendo la Sua esperienza di vescovo più giovane d’Italia?

“È un tempo di scoperta, perché si fanno tanti incontri, visite nelle parrocchie, si conoscono associazioni, si affrontano diverse realtà, alcune problematiche. È un’avventura straordinaria, ho ricevuto un’ottima accoglienza nella Diocesi di San Miniato. Personalmente è stata per me l’occasione per vivere una svolta nella mia vocazione. Quindi occasione di rinnovare la mia disponibilità nel seguire il Signore là dove chiama. Un cammino bello che sento come cammino nella Chiesa insieme al Signore Gesù”.

Lo scorso 13 luglio ha incontrato presso il Palazzo vescovile i ragazzi e i giovani di ogni movimento, associazione o realtà ecclesiale della Diocesi di San Miniato che parteciperanno alla Gmg a Cracovia. Che cosa ha detto loro?

“Prima di tutto che mi ha fatto piacere vederli e conoscerli, poi ho detto loro che hanno fatto bene a raccogliere l’invito ad andare a Cracovia, perché sicuramente torneranno arricchiti da questa esperienza. Questi ragazzi diventeranno testimoni di tutto ciò che vivranno in terra polacca. Penso che ogni incontro con i giovani sia un’occasione per ricevere qualcosa. Mi sentirò quindi arricchito da loro”.

“Vorrei andare in quel posto di orrore senza discorsi, senza gente, solo con il necessario, senza guardare a questo o quello. E in silenzio. Da solo, a pregare che il Signore mi dia la grazia di piangere”. Così Papa Francesco ha parlato della visita che compirà ad Auschwitz durante il suo viaggio alla Gmg. La spontaneità e la schiettezza del Papa sono la forza del suo annuncio?

“Sono un vescovo nominato da Papa Francesco. Le parole, i gesti, lo stile di Bergoglio sono stimolanti per tutta la Chiesa e mi trovano in piena sintonia e condivisione soprattutto perché mi sembra che Papa Francesco stia semplicemente vivendo e annunciando il Vangelo. Su questo dobbiamo sempre essere ricondotti tutti”.

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