Milano, nuova emergenza rifugiati. Il sindaco: pronti a usare le tende. Arrivi in aumento anche a Bergamo

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A Milano è di nuovo emergenza per l’accoglienza di una nuova ondata di richiedenti asilo: 3.300 nuove presenze solo negli ultimi giorni. E di riflesso anche a Bergamo aumentano gli arrivi (le persone sono suddivise in base a quote fisse tra le province, al nostro territorio è destinato il 10%).
Le strutture per l’accoglienza nell’hinterland milanese sono al collasso. Milano è diventato un punto nevralgico perché le barriere di Chiasso e Ventimiglia sono bloccate. Il sindaco di Milano Giuseppe Sala, a margine di un evento sulle start-up, dopo l’arrivo nei giorni scorsi di altri 200 migranti non ha escluso l’utilizzo di tende. I Paesi di provenienza sono in particolare Eritrea, Somalia, Mali e in generale l’Africa Sub-Sahariana.
«Tutti i rifugiati che passano dalla Regione Lombardia arrivano a Bresso – spiega Bruno Goisis, responsabile della Cooperativa Ruah – e di questi il 10% vengono assegnati a Bergamo, quindi anche noi riceviamo giornalmente nuove richieste: anche oggi sono arrivate cinque persone, in una settimana sono una trentina». L’estate favorisce gli spostamenti, i viaggi sono più facili, meno rischiosi anche per merito delle condizioni meteorologiche.
La permanenza dei richiedenti asilo spesso non è di lungo periodo: ogni settimana, come ci spiega Bruno Goisis, almeno dieci (quindi circa il 30 per cento rispetto ai nuovi arrivi) lasciano le strutture di accoglienza per proseguire il loro viaggio. Concludendo chiediamo a Bruno in quali strutture vengono collocati principalmente questi stranieri e lui risponde: «A livello diocesano ci sono 43 strutture per l’accoglienza in cui ospitiamo attualmente circa 1.290 persone offrendo prima accoglienza e accoglienza diffusa in appartamenti messi a disposizione da privati e parrocchie».

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