Paesaggi selvaggi a Bergamo. Dalla passerella in piazza Vecchia al parco avventura in piazza Mascheroni

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La foto di apertura del post è © di GianVittorio Frau

Una prospettiva diversa (e irripetibile) di Piazza Vecchia, immersi nel verde. La “passerella” alta quattro metri è ormai diventata il simbolo dell’edizione 2016 de “I Maestri del Paesaggio” (manifestazione organizzata dall’associazione Arketipos e dal Comune di Bergamo): l’installazione è stata aperta in via eccezionale ai giornalisti nella giornata di ieri, al termine della conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa, ma tutti i visitatori possono addentrarsi nel percorso “sospeso” a partire da oggi fino al 25 settembre. Ebbene, l’allestimento di Piazza Vecchia è frutto del lavoro svolto dai ragazzi che hanno partecipato all’edizione 2015 della Summer School guidati dal professor Stefan Tischer. Il progetto punta a far dialogare la storia e l’architettura della piazza con una striscia rappresentativa della biodiversità estratta dalla natura orobica e ricollocata su una passerella ondulata. Il risultato è la contemporanea generazione sia di un’istallazione scultorea, sia di un’esperienza didattica per tutti i visitatori: tutti i sensi, infatti, vengono stimolati da questo incrocio straordinario di bellezza. Alla conferenza stampa di presentazione dell’evento hanno partecipato il sindaco Giorgio Gori, l’assessore regionale all’Ambiente Claudia Terzi, l’architetto Mario Bonicelli e il professor Stefan Tischer. “In questa sesta edizione si è cercato di fare un po’ meglio degli anni precedenti e abbiamo chiesto ad un architetto del paesaggio tedesco di progettare il lato pop di questa iniziativa- ha sottolineato il sindaco Gori- il tentativo è quello di parlare con il grande pubblico e, allo stesso tempo, di attivare l’attenzione di giornalisti ed esperti del settore. La nostra città presenta una sintesi particolarmente felice di paesaggio costruito e di natura verde, che ne costituisce la corona a monte e anche a valle. Abbiamo inoltre voluto toccare un punto sensibile della parte bassa della nostra città, ossia via Autostrada, chiedendo al progettista inglese Peter Fink e al suo gruppo di lavoro di immaginare come possa diventare un viale urbano. All’architettura del paesaggio chiediamo, infatti, uno sforzo in più: porre il proprio know-how specifico al servizio del miglioramento del tessuto urbano. Da parte nostra c’è massima disponibilità, così come ci siamo impegnati a smettere di consumare suolo, andando oltre la legge regionale in materia”. Per l’assessore Terzi “anche il dibattito che si è scatenato su Piazza Vecchia è positivo, in quanto rappresenta un elemento importante di confronto su temi davvero fondamentali. E questo è uno di quei contributi che durano nel tempo, partiti da una manifestazione ricca di contenuti non solo per professionisti e tecnici”. E l’architetto Stefan Tischer ha voluto ringraziare personalmente tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del progetto di Piazza Vecchia: “Grazie a tutti i professionisti, i falegnami, gli elettricisti, gli ingegneri, i volontari e gli assistenti di studio, che hanno lavorato ininterrottamente negli ultimi otto giorni. La struttura non è stata solo posizionata, ma si è studiato a fondo come doveva rapportarsi con la piazza, all’insegna del dialogo tra natura e cultura”. E Tischer ha anche ripreso un detto bergamasco proprio su Piazza Vecchia, creando un simpatico siparietto: “Quando lavori in piazza non va mai bene niente, c’è chi la vuole alta, chi la vuole bassa”. Dopo i saluti istituzionali, la “press conference” ha seguito una modalità itinerante, per toccare tutti i punti allestiti nelle diverse zone di Città Alta. A misura di bambino l’allestimento in Piazza Mascheroni: una rivisitazione pensata per accogliere bambini e ragazzi nel Wild Landscape, attraverso la creazione di un parco avventura temporaneo, in grado di proiettare i visitatori in un percorso su piattaforme, funi e ponti tibetani. Decisamente ricco, come da tradizione, il programma, suddiviso in diciannove giorni di fermento culturale open air attorno a diverse aree tematiche: Green Square, Educational, Green Design, Green Fashion, Green Food, Green Show, Kids, Green Tour, concorsi fotografici, musica, allestimenti e percorsi di land-art in suggestivi vicoli, corti, chiostri, giardini e sentieri nel verde. Un calendario pensato per favorire scoperte, incontri e riflessioni a tu per tu con le più famose archistar del paesaggio ospiti all’International Meeting of the Landscape and Garden e ai numerosi seminari e convegni previsti quest’anno tutti in linea con il focus Wild Landscape. Per meglio orientarsi nel ricco programma è possibile consultare il sito imaestridelpaesaggio.it, la app gratuita “I Maestri del Paesaggio” (AppStore e Play Store) e i social network.

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