Il caso Roma. Che cosa dice e che cosa potrà dire nel futuro

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Il caso di Roma è proprio un caso. Nel senso che c’è dentro proprio tutto quello che ci si può aspettare dalla politica, quella politica decadente che il movimento di Grillo vorrebbe archiviare. La Raggi che sa che la Muraro è indagata e la sceglie comunque; informa Di Maio che dice di aver letto male la mail; gli altri del direttorio che non ne sanno nulla; un nuovo assessore scelto oggi e sconfessato domani: De Dominicis; le diverse “anime” del Movimento che si scontrano (con i Cinque Stelle non si può parlare di correnti: si deve dire “anime”). Ma gli interessati assicurano che il Movimento è più che mai unito. Sono i giornalisti che hanno capito male. I giornalisti capiscono sempre male.

Due banali considerazioni. Una su quello che sta capitando. Il Movimento sta confrontandosi con la politica impegnativa e, a Roma soprattutto, difficile. Le sbraitate da piazza non servono più. Tra l’altro è significativo che Grillo, adesso che si deve fare politica, non fa politica. Se ne sta fuori e fa il garante. Ma i garanti devono garantire che qualcuno faccia quello che loro non fanno. Vedremo se il garante Grillo servirà alla Raggi. Il minimo che si può dire è che non è sicuro.

La seconda considerazione su quello che potrà capitare. I grillini, con queste vicende, appaiono un po’ meno diversi dagli “altri”: sono maneggioni e politici anche loro, come i loro avversari. Resta da vedere come reagirà l’opinione pubblica. Da ricordare che, alle prime polemiche attorno alla Amministrazione di Roma, la simpatia per la Raggi non diminuiva ma aumentava. Difficile dire se sarà così anche stavolta: se cioè le disavventure di questi giorni provocheranno un rinfocolarsi del patriottismo di partito in favore della sindaca di Roma. Oppure se, al contrario, provocheranno una scivolata a valle dei consensi. Vedremo.

Intanto, come sempre, chi ci perde sono coloro che dovrebbero essere i primi a guadagnarci: i Romani. Chissà se, prima o poi, qualcuno comincerà davvero ad amministrare la capitale.

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3 commenti

  1. Sta finendo la fase del vaffa.. adesso che hai avuto il consenso bisogna governare, e governare Roma in particolare, non è proprio roba da ragazzine che hanno vinto le primarie “elettroniche”con 1600 partecipanti… bisogna conoscere la macchina, certamente ci si deve far aiutare … ma se non sai di che trattasi, chi ti aiuta poi decide lui, e il movimento non ti può aiutare….perchè fino a quando si critica e basta sono bravi.. ad amministrare un po meno,,, allora cerchi i garanti li prendi dalla magistratura… abituata a tempi lunghi e che non dimostra molta attitudine nell’organizzazione della macchina della giustizia che conoscono, figurarsi se ne capiscono poco, se li fai scegliere poi agli i studi di Avvocati amici siamo proprio apposto. Perchè invece non c’è il caso Torino, perchè l’Appendino ha trovato una città che sa andare avanti bene anche senza Sindaco… perchè prima c’era un persona seria e capace….quindi per cinque anni vai tranquilla… aveva ragione la Taverna che erano caduti nel trappolone. Per qualche tempo ci si salva col complotto, con la diversità… ma poi non ti credono più. e al prossimo giro siamo daccapo,

  2. silvana messori on

    forse mi ripeterò, ma chi ha avuto l’occasione di leggere altri miei commenti in proposito, considero ora i miei “intuiti” delle vere e proprie preveggenze( mi scuso per la presunzione). Insisto nel affermare che l’Italia è da anni che è in “fermento” per le continue avvisaglie di poca conclusione nei fatti, nelle continue annunziazioni di “crescita” in previsione, rivelatesi poi delle menzogne mascherate di promesse che non avrebbero potuto essere, che delle dilazioni ai problemi. Mi dà fastidio che non si sia percepito la funzione del movimento in questione atto ad convogliare le proteste che avrebbero potuto essere minacciose innanzi tutto sul problema “Europa” e che ai fatti neanche i loro “ispiratori, (Casaleggio in primis) non si aspettavano un risultato superiori a tutte le altre aggregazioni di partiti, partitini e sotto-compenti di querce ulivi, di sinistra e di destra. Guarda caso i “vaffa” iniziali di Grillo, facevano ridere ed applaudire, ma qualcun altro rideva sotto i baffi e si sfregava le mani… e intanto l’Italia veniva divorata a piccoli morsi, la disoccupazione ritenuta di “normale passaggio” per un addivenire futuristica che è rimasta sempre per ora immaginaria. Possiamo dunque prendercela con la “ragazzina” che però è già madre e quindi deve avere tutto il rispetto per aver avuto consensi a cui tutti hanno applaudito semplicemente perché nessuno, in questo momento si sarebbe preso l’incarico di governare una città, che per bellezza e storia del mondo, è la prima città del mondo, ma che il degrado culturale di ogni cittadino, ha lasciato a piedi non solo i pedoni, ma anche coloro che egoisticamente hanno difeso solo il proprio interesse, voltandosi dall’altra parte.( non ho visto nessuna manifestazione di piazza a denunciare la pattumiera buttata ai cigli delle strade, a denunciare chi non pagava il biglietto dell’autobus, a chi inquinava con i propri automezzi, a chi usava i giardini e monumenti come latrine, Imprese delinquenziali organizzate hanno approfittato degli altri ingenui cittadini onesti sui quali contavano per guadagnare maggiormente sulle spalle loro .. e così via…Forse essere onesti non basterà, certamente per essere anche dei bravi amministratori, ma, ho paura che se non si cambierà culturalmente aprendo a progetti di vera efficienza e lungimiranza, nessuno potrà risolvere una situazione(non è solo mafia) divenuta incancrenita.

  3. Volevo semplicemente partire da alcune osservazioni della nostra Silvana, alcune delle quali condivisibili, io ho avuto la fortuna di passare per motivi di lavoro più di un anno a Trastevere e questo è avvenuto molti anni fa, ma già allora le disfunzioni denunciate erano la costante della quotidianità, con un sola eccezione che il biglietto sui mezzi pubblici si dovevano pagare semplicemente perchè appena salito in vettura il bigliettario te lo staccava … quindi. — Per il resto è una costante, avere case pubbliche in affitto a canoni irrisori col tacito diritto di successione… concessioni di tutti i tipi.. addirittura pezzi di strada recintati, parcheggi col posteggiatore abusivo,sul litorale ..- è ancora Roma- peggio che andar di notte…..i rifiuti samo al medioevo con in più le ruberie….Ici Imu trattamenti speciali agli i ex istituti, oggi alberghetti,, non bisogna-VA inimicarsi l’OLTRETEVERE. Abbiamo sentito mai nei programmi elettorali parlare della eliminazione di tutti questi privilegi,,, che sono tanto diffusi ,,, Eh no chi tocca muore… grillini compresi.
    Ci aveva provato il commissario Tronca, ma anche la stampa, dopo gli scoop iniziali..muta,,, quindi anche questa novità è invecchiata prestissimo, ed in fretta anche questi moralizzatori hanno mostrato che non sono meglio degli altri,

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