Molte fedi sotto lo stesso cielo: riconoscere i volti al di là degli stereotipi. Incomincia Gioele Dix

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Mancano ormai pochi giorni all’inizio della nona edizione di “Molte fedi sotto lo stesso cielo”, la rassegna culturale delle Acli di Bergamo, realizzata con il patrocinio della Provincia e del Comune della nostra città e in collaborazione con moltissimi gruppi e associazioni del nostro territorio, che promuove attraverso incontri, conferenze, dialoghi, letture, musiche, teatro, cinema e arte, un cammino verso una convivialità delle differenze. Il tema portante dell’intero ciclo di incontri è la citazione della Genesi (4,9) “Sono forse io il custode di mio fratello?”, domanda che Caino rivolge a Dio: “Una domanda che risuona nel nostro tempo attraversato da mutamenti demografici e sociali e da veloci cambiamenti geopolitici – spiega Daniele Rocchetti, presidente provinciale delle Acli nell’illustrare l’edizione di quest’anno -, chiedendo conto all’umanità di tutti e che necessita di risposte politiche coraggiose, ma al tempo stesso porta a riflettere sul significato di essere gli uni custodi degli altri. Abbiamo bisogno di un cambio di paradigma e di una nuova lingua per riaffermare le ragioni dello stare insieme: è un cammino lungo e impegnativo ma necessario. Bisogna insegnare alle persone a riconoscere i volti: dietro ogni numero c’è un volto, dietro ogni cifra una storia. I nostri incontri mirano proprio a demolire le varie categorie”. Oltre 100 gli appuntamenti – dal 15 settembre al 27 gennaio – con l’obiettivo di imparare un alfabeto delle culture e delle religioni che attrezzi a vivere con responsabilità e discernimento la sfida epocale del mondo plurale in cui viviamo. L’edizione di quest’anno è dedicata al cantautore Gianmaria Testa, che nelle sue canzoni ha spesso affrontato il tema dell’alterità, ma non mancherà un pensiero per Paolo Dall’Oglio, il gesuita italiano sequestrato in Siria. Ad oggi più di 20mila bergamaschi si sono già iscritti facendo registrare diversi sold out. Tanti gli ospiti, tra cui spiccano tra gli altri Daniel Pennac, Ezio Mauro e Enzo Bianchi, Lucio Caracciolo, Bianca Berlinguer, il cardinale Walter Kasper, il nuovo Arcivescovo di Gerusalemme padre Pierbattista Pizzaballa, Luca Mercalli, Lella Costa, Alessandro Bergonzoni, Krystof Zanussi, Stefano Zamagli, Luigino Bruni, Pierfrancesco Diliberto meglio noto come Pif. Tra gli appuntamenti da segnare in agenda, torna anche quest’anno la tavola condivisa in occasione della giornata Mondiale dei Migranti, con una novità: ad essere ospitati in famiglia saranno non adulti ma 50 minori stranieri non accompagnati presenti sul nostro territorio. Altra novità, i percorsi ad hoc sui diversi territori: la rassegna non è incentrata sulla sola città di Bergamo: da Fontanella di Sotto il Monte sino alla Maresana, da Seriate a Torre Boldone, dalla Valle di Scalve sino a Sarnico passando per l’Alta Valle Brembana e Romano di Lombardia, sono sempre più coinvolte le Valli e le varie realtà locali: “Molte fedi si sta sempre più allargando ed entrando nel cuore della comunità – commenta il presidente della Provincia di Bergamo Matteo Rossi -:  siamo di fronte a un potente generatore di fraternità. Sono convinto che in questi anni si stia seminando la speranza che la conoscenza, la coesione e la fraternità siano valori del nostro quotidiano”. Il legame con tutto il territorio provinciale è testimoniato dall’incontro di apertura della rassegna, che si terrà nel cortile del Palazzo della provincia: giovedì 15 settembre alle 20,45 Gioele Dix presenterà il suo nuovo libro “Quando tutto questo sarà finito”, in cui racconta la storia della sua famiglia ebrea. Tra gli itinerari proposti, riflessioni spirituali con le tre religioni di Abramo “Il mondo sia lodato”, “Meditatio dello spirito” e “Cammini dello spirito”, uno sguardo ai cambiamenti della nostra penisola con “Mappe d’Italia”, uno sguardo sul mondo con “Mappe del mondo”, il ciclo “Volti e voci della storia” dedicato a figure storiche particolarmente importanti, un ciclo di approfondimento sull’Islam con “L’Islam in Europa”. Non mancano inoltre gli appuntamenti dedicati ai più giovani: “Percorso giovani” con il laboratorio di scrittura creativa tenuto da Adriana Lorenzi, incontri sulla Bibbia e sulla Costituzione, esperienze di volontariato alla Scuola di italiano della Cooperativa Ruah. Per gli amanti dei libri tornano anche quest’anno i circoli di R-esistenza, in cui si leggerà e commenterà “Dono e perdono” di Enzo Bianchi, che incontrerà i circoli il 27 gennaio. (Per informazioni e costituire un circolo, scrivere a: circolidiresistenza@gmail.com), mentre per chi preferisce il cinema appuntamento con il “Cinema dello spirito” in collaborazione con lab80. Completano la programmazione pranzi in diversi ristoranti etnici; visite guidate alla scoperta di luoghi significativi di Bergamo e del suo territorio, un incontro delle comunità religiose, i concerti del Quartetto Noûs e dell’Ensemble di Arpe de I piccoli Musici, la lettura continua dei libri sapienzali e riletture della Bibbia . La maggior parte degli eventi è a ingresso gratuito previa prenotazione e ritiro dei biglietti. Per info e iscrizioni: www.moltefedi.it.

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