Via Autostrada cambia volto nel progetto della Summer School: zone verdi come spartitraffico e strada a bassa percorrenza

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Via Autostrada cambia volto nel progetto della Summer School legato all’iniziativa dei Maestri del Paesaggio. Le novità sono state presentate nei giorni scorsi al Centro Polifunzionale di Via Carpinoni in un incontro con i cittadini dei quartieri Malpensata e Carnovali sul progetto di via Autostrada. «Il primo approccio al progetto ci ha spinto ha rilevare come Bergamo nella sua storia non abbia mai avuto paura di cambiamenti urbanistici importanti, adesso è arrivato il momento che la città ritorni a non aver paura di cambiare» ha esordito Peter Fink, uno dei paesaggisti più noti e innovativi al mondo.

Bergamo nella sua storia è stata protagonista di scelte urbanistiche “audaci”, com’è accaduto quando arrivò la stazione ferroviaria e si decise di creare un viale molto largo per l’epoca e 2 cortine di alberi alla sinistra e alla destra del viale, in questo modo si diede decoro e funzionalità ad una periferia che divenne subito centro. Non è stata compiuta una scelta analoga quando è arrivata l’autostrada, preferendo realizzare corsie veloci e guard-rail che proseguono ancora l’atmosfera di alta percorrenza dell’autostrada.

Ora però un team di giovani, con idee innovative anche se rispettose verso la conformazione storica della città, che ricorda molto la gioventù che riqualificò la vecchia fiera facendola diventare l’affascinante Centro Piacentiniano, ha lavorato sul nuovo progetto di via Autostrada. Come ha sottolineato l’assessore Graziella Leyla Ciagà, quest’anno «I maestri del paesaggio» non serve solo a rendere più bella Città Alta per pochi giorni, ma il comune ha voluto che i giovani della Summer School  (paesaggisti, designer, architetti, videomaker) insieme con il Visiting professor Peter Fink, il coordinatore Domenico Piazzini e la direttrice Elisabetta Bianchessi a cui ogni anno viene affidato un tema da sviluppare, partecipassero con un progetto alla riqualificazione di questa importante arteria stradale. Il progetto è ancora in divenire.

Dopo le riflessioni che sono emerse durante il loro primo incontro, i ragazzi sono poi stati sul luogo per mettere in luce le principali criticità e hanno individuato in ciascuna area gli aspetti da migliorare. Uno dei principali obiettivi del progetto è stato quello di modificare lo stato ad alta percorrenza della via in una strada di bassa percorrenza. Eliminando i guard-rail e gli elementi strutturali che sono presenti e modificando l’impostazione della strada sarebbe possibile poi realizzare vie ciclabili e pedonali che connettono i quartieri. Via Autostrada diventerebbe quindi un viale alberato e un punto di collegamento tra i quartieri Carnovali e Malpensata. A fare da spartitraffico gli arbusti in fiore dei colori più accesi che ricordano il gran numero di comuni francesi classificati come «Città e villaggi fioriti», e cortine di alberi. «Saranno specie vegetali a bassa manutenzione che non avranno bisogno di essere particolarmente “pettinate” nel corso del tempo», illustra Peter Fink. In un punto di via Autostrada, nel progetto, è prevista oltre agli alberi una piccola collinetta di riporto. Per la rotatoria che si trova all’altezza della Coop, il vero punto d’accesso a Bergamo, si è pensato di costituire un «landmark» che dia l’idea di centro urbano, quello che è stato proposto è una linea luminosa con frasi digitali in movimento, che possano dare il benvenuto ai visitatori di Bergamo. Questa linea dovrebbe proseguire poi per il centro e la sua forma seghettata servirà a riprodurre lo skyline della Città Alta e della città di Bergamo dimodiché possa affascinare chi vi accede. Le scritte, è stato sottolineato da Fink, si connettono alla storia sociale e produttiva di Bergamo. Ma il vero punto strategico che nel progetto induce a rallentare il traffico è l’attraversamento della pista ciclabile che taglia a metà la strada all’incrocio con via Mozart, non è previsto dunque né un sovrappasso né un sottopasso.

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