I giovani alla scoperta della Costituzione: un ciclo di incontri a Molte fedi sotto lo stesso cielo

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Il 26 gennaio 1955, a Milano nel Salone degli Affreschi della Società Umanitaria, Piero Calamandrei partecipò ad un ciclo di conferenze sulla Costituzione rivolte agli studenti universitari e medi. «La Costituzione non è una macchina che una volta messa in moto va avanti da sé. La Costituzione è un pezzo di carta, la lascio cadere e non si muove: perché si muova bisogna ogni giorno rimetterci dentro il combustibile; bisogna metterci dentro l’impegno, lo spirito, la volontà di mantenere queste promesse, la propria responsabilità. Per questo una delle offese che si fanno alla Costituzione è l’indifferenza alla politica. È un po’ una malattia dei giovani l’indifferentismo (…) Quindi voi giovani alla Costituzione dovete dare il vostro spirito, la vostra gioventù, farla vivere, sentirla come vostra; metterci dentro il vostro senso civico, la coscienza civica; rendersi conto (questa è una delle gioie della vita), rendersi conto che nessuno di noi nel mondo non è solo, non è solo che siamo in più, che siamo parte, parte di un tutto, un tutto nei limiti dell’Italia e del mondo. Ora io ho poco altro da dirvi».
“Giovani cittadini alla scoperta della Costituzione italiana”, è uno dei due temi dedicati ai giovani tra 18 e 30 anni di questa nona edizione di “Molte fedi sotti lo stesso cielo”, un’iniziativa proposta dalle ACLI di Bergamo con il patrocinio della Provincia e del Comune del capoluogo orobico, in collaborazione con moltissimi gruppi ed associazioni, che si propone l’obiettivo di imparare a conoscere l’altro provando a smontare quei facili pregiudizi a cui spesso siamo inconsapevolmente abituati.
Il tema di questo autunno prende spunto dal passaggio della Genesi (4,9) che recita “Sono forse io il custode di mio fratello?”. È la risposta che Caino dà a Dio quando gli venne chiesto dove fosse suo fratello Abele. È una domanda non banale, soprattutto in un tempo come il nostro attraversato da cambiamenti demografici e sociali, da mutamenti geopolitici, da eventi che ci stanno consegnando un mondo diverso da quello che fino a ieri abbiamo conosciuto. È una domanda che esige da parte di tutti l’impegno e la ricerca di una nuova forma dello stare insieme. L’altro irrompe nella nostra vita, obbliga ad interrogarci: “Sono forse io il custode dell’altro, chiunque egli sia?”. E di cos’altro siamo custodi?
Per rispondere non si può guardare solo a se stessi: bisogna aprirsi alla realtà e al mondo, certo. Ma è da se stessi che bisogna partire (conoscere se stessi per conoscere gli altri). E quale miglior modo se non analizzando la nostra Carta Costituzionale? Gli incontri previsti, ognuno con inizio alle 17,30, sono quattro (ogni lunedì, dal 3 al 24 ottobre) e dopo un primo incontro conoscitivo, si svilupperanno intorno ai primi tre articoli della nostra Costituzione, da qualcuno definita “la più bella del mondo”. Per scoprire se è vero, non serve altro che parteciparvi.
Tanti gli ospiti, tra i quali Chaima Faitihi, la ragazza italiana e musulmana famosa per aver scritto una lettera indirizzata ai terroristi dopo gli attentati di Parigi.
Gli eventi da segnare in agenda da qui al 27 gennaio, giorno in cui si chiuderà la manifestazione sono molti. Per partecipare agli eventi del percorso Giovani e non solo, è necessario prenotarsi sul sito, andando ad esaurimento posti: www.moltefedi.it.

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