Quattro giovani da Bergamo alla Slovacchia: un viaggio attraverso l’Europa per approfondire i temi del lavoro e dei talenti

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Quattro giovani bergamaschi, Francesco, Gaia, Selene e Anna raccontano il loro viaggio in Slovacchia. Sono partiti con Aeper per uno scambio giovanile sul tema della disoccupazione giovanile che ha coinvolto ragazzi di Italia, Slovacchia, Danimarca e Slovenia. Finanziato dal programma Erasmusplus. 

Cosa ci fanno uno slovacco, un danese, un francese e un italiano in una stanza sopra un cinema tutti assieme appassionatamente?
No, non una barzelletta, ma uno scambio giovanile. Ma come non potevano andare in colonia come tutti gli altri?
Certo che no. Giusto un paio di giorni prima ci eravamo conosciuti e ora siamo già in viaggio, direzione Slovacchia, Stará Ľubovňa per la precisione. Siamo in quattro, tre ragazze e uno youth leader, l’accompagnatore di questa avventura.
Abbiamo deciso di metterci in gioco, sfidare le difficoltà nella comunicazione in inglese per incontrare nuove persone, nuovi amici e imparare di più sulle rispettive culture. Perché in uno scambio giovanile partecipano ragazzi da tutt’Europa, nel nostro caso dalla Francia, Slovacchia, Danimarca e, ovviamente, Italia. Ogni scambio, inoltre, gira attorno ad un tema. Il nostro era quello della disoccupazione e delle abilità personali. Seppure in un primo momento è sembrato spaventarci, è stato fondamentale, per capire come il mondo del lavoro sia diverso in ogni paese e di come l’euro, nonostante sia uguale per tutti, abbia un diverso valore a seconda dei paesi in cui vai.

Grazie a questo scambio siamo così riusciti a visitare un parco nazionale a cavallo tra due nazioni, ad esplorare un castello, a fare colazione in un parco, a cantare attorno al fuoco, ma soprattutto ad uscire dalla routine estiva.

Questo Youth Exchange, come molti altri, ci ha messo alla prova, stimolato ma ci ha fatto tornare in Italia con nuove idee e nuove conoscenze, ma soprattutto la voglia di ripartire.

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