Discussione fra catechisti. Non bisognerebbe ammettere tutti alla cresima. Il parere di suor Chiara

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Anch’io avrei da proporti un giudizio su una discussione. Ho discusso con una collega catechista. Il mio punto di vista è che bisognerebbe essere più severi nel dispensare prime comunioni e cresime, queste ultime soprattutto, a gente che poi non si vede più. La mia collega sostiene che non bisogna spegnere il lucignolo fumigante. Guido.

Concordo con la tua collega catechista, caro Guido, e ritengo che la severità nel dispensare i sacramenti non si addica molto al Dio che Gesù ci ha rivelato. Egli, infatti, ci ha mostrato il volto e il cuore di un Padre che, totalmente ignaro delle leggi di mercato, spreca, spreca, spreca senza riguardo!
Come il seminatore del vangelo getta la buona semente in ogni luogo, persino sull’asfalto, anche il Padre concede a tutti il suo Amore, donando smisuratamente a ciascuno la possibilità di entrare in relazione con Lui. Non si rassegna, infatti, alla possibilità che qualcuno dei suoi figli sia privato di questo tesoro e preferisce donare oltre ogni raziocinio!
Uno spreco, dunque, un vero e proprio spreco difficile da comprendere con i soli parametri umani, difficilissimo senza una vera e propria esperienza personale! Concedendo anche al lucignolo fumigante la possibilità di divenire un fuoco vivo e al fico sterile un tempo supplementare perché produca i frutti tanto attesi, Dio affronta il rischio della nostra libertà capace, nonostante tutto, di compiere scelte contrarie e, talvolta, drammatiche.
Un torto ai benpensanti? No! Bensì un invito ad assumere la sua stessa logica, così che anche coloro che vi oppongono resistenza scegliendo altre vie, possano conoscere la magnanimità del Padre e farne viva esperienza.
E il catechismo?
Beato il catechista che avendo sperimentato tutto questo lo testimonia con semplicità a coloro che gli sono affidati nella certezza che, … a suo tempo, i frutti verranno.

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