I fagioli, la carne dei poveri. Quella zuppa antica che cuoceva per ore: ora la preferiamo «light»

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I fagioli sono la carne dei poveri. Ricordo mia nonna che me lo spiegava, mentre li sgranava pian piano, con una cura che solo un tempo potevi avere. Perchè la natura scandiva la tua vita e tu, dopo averli raccolti nell’orto, ti sedevi fuori casa, facevi due chiacchiere con le vicine e riempivi una pentola intera di fagioli freschi. Poi la mettevi sul fuoco e lasciavi cuocere per ore, finchè a cena era pronta una deliziosa minestra per tutta la famiglia. Quanto buon senso aveva mia nonna. Non ne sapeva nulla di tabelle nutrizionali, ma era consapevole che i fagioli, ricchi di proteine, potevano anche sostituire la più costosa carne.

Oggi tutto è diverso, eppure i fagioli sono lì, valorizzati e apprezzati. Hanno pochi grassi, zero colesterolo, molte fibre. Saziano e si prestano a molte preparazioni. Io ho la fortuna di poterli raccogliere ancora come faceva mia nonna. Una volta sgranati in genere li cucino così, in modo semplice, perchè si possano poi eventualmente usare per vari piatti a seconda di come si decide di condirli.

FAGIOLI LIGHT PER TUTTI I GUSTI

Ingredienti:

  • cipolla, carote e sedano per il soffritto;
  • pomodori maturi;
  • fagioli freschi;
  • olio d’oliva;
  • spezie a piacere (potete anche azzardare chiodi di garofano e semi di ginepro)

 

Preparazione:

In una pentola capiente preparo il soffritto, aggiungo i pomodori, un po’ d’olio e i fagioli. Lascio insaporire il tutto un attimo, poi aggiungo acqua bollente e spezie, come l’alloro, i semi di ginepro, un chiodo di garofano. Il segreto è lasciare cuocere la zuppa molto lentamente, anche per due ore. Una volta pronta si può scegliere di frullarla parzialmente e di gustarla così, oppure di estrarre alcuni fagioli e tenerli da parte per altre preparazioni…ad esempio io li ho serviti al mio bimbo col purè, che a lui piace proprio tanto e gli fa accettare qualsiasi cosa gli venga messa accanto….

 

Consigli:

I fagioli andrebbero mangiati abbinati ai cereali, ad esempio la pasta o il riso. In questo modo le loro proteine vengono meglio assorbite dall’organismo.

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