Thiebou Guinar: il riso al pollo piccante di Fallou, il sarto che viene dal Senegal

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Prosegue la collaborazione con la Cooperativa Ruah: ogni mese un ospite dei loro centri di accoglienza racconterà la propria storia, proponendo una ricetta tipica del proprio Paese di origine. Oggi è la volta di Fallou, 21 anni, giunto in Italia nel 2015 dal Senegal e ospitato nel centro di accoglienza Diakonia – Caritas Diocesana Bergamasca di San Paolo D’Argon, gestito dalla Ruah.

“Mi chiamo Fallou Sow, sono senegalese e sono nato nel 1995 a Bambeye. Come quasi tutti in Senegal oggi, ho iniziato la scuola quando avevo sei anni. Ho fatto la scuola primaria e secondaria nella mia città. Dopo il diploma a 15 anni, ho lasciato gli studi per imparare un mestiere: ho scelto la sartoria. Per sei anni sono stato apprendista sarto sempre nella mia città, ma in seguito ho finito per lasciare Bambeye per Dakar, dove ho aperto una piccola attività di confezionamento di abiti africani. Avevo una clientela sia maschile che femminile. Realizzavo abiti su misura, ma anche moda pret a porter. In Africa esponevo le mie creazioni presso due fiere annuali: a Bamako in Mali e a Lagos in Nigeria. In seguito però le cose si sono complicate per me e ho dovuto lasciare il mio Paese. Sono arrivato in Italia dalla Libia il 22 luglio 2015 via mare. Sono stato accolto in quanto richiedente asilo presso il centro di accoglienza di San Paolo d’Argon, dove abito dal primo agosto 2015. Vi presento ora una ricetta di cucina del mio paese. La ricetta di cui tratterò si chiama “Thiebou Guinaar”, cioè riso al pollo. La quantità degli ingredienti varia a seconda del numero delle persone, ma anche a seconda del cuoco. Io lo sto preparando per tutti gli ospiti della struttura di San Paolo D’Argon, ovvero per 36 persone”.

Ingredienti:

– 2 confezioni di cosce di pollo
– 8kg di riso
– 5 kg di cipolle
– due teste di aglio
– 2 litri di olio
– 1 kg di fegato
– 5 peperoncini
– 5 dadi Jumbo
– Sale
– 1 cucchiaio di pepe nero
– 1 barattolo piccolo di olive
– 10 uova sode
– 1 confezione di wurstel, 1 kg di carote, 1 cucchiaio di senape

Procedimento:

Prima si deve cucinare la salsa con il fegato, poi il riso. Fate scaldare l’olio per la salsa, quando è caldo aggiungete la cipolla tritata, il fegato a pezzettini, i peperoncini, le olive, i würstel a pezzi, il pepe, l’aglio a fette, il dado Jumbo sbriciolato, la senape e un po’ di sale. Lasciate cuocere per un’ora a fuoco basso, mescolando in continuazione. Fate scaldare dell’altro olio, poi aggiungete il pollo; quando il pollo è ben colorito, va tolto dalla pentola, e nell’olio aggiungete la cipolla tritata, un poco di Jumbo e fatelo stufare per 30 minuti. Poi aggiungete i peperoncini e l’aglio tritato e un po’ d’acqua e fate bollire per mezz’ora. Aggiungete ancora un po’ di dado e un po’ di sale e peperoncini e cuocete per altri 10 minuti; a questo punto aggiungete il riso e coprite la pentola con un coperchio. Dopo 25 minuti il riso va rimestato per far sì che cuoccia nella parte superiore. A questo punto si mette in ogni piatto prima il riso, poi la salsa, infine il pollo e le uova sode tagliate a pezzi. Buon appetito!

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1 commento

  1. silvana messori on

    Non so quale sia la “tua” situazione di migrante e se hai già permesso di soggiorno da poter fare il tuo vero mestiere.. il sarto… ed avere un tuo laboratorio in cui poter gestire meglio le richieste … mi sembra ci sia anche un altro sarto, in Cenate Sotto … e potreste condividere un progetto di sartoria… se avessi 20 anni meno, sarei già venuta a trovare anche la comunità che ti ospita e dare per quel che mi è possibile una mano… esempio : andare anche nelle case e ritirare ciò che potrebbe essere utile al riuso di tessuti oppure ciò che serve per confezionare in modo totale dal nuovo. Forse lo fate già.. e allora posso solo esserne felice…

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