Torre Boldone tra Seicento e Settecento: un libro di don Luigi Cortesi invita a riscoprire le radici del paese

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Un abbraccio all’intera comunità. Non solo vicende storiche, ma anche di persone, valori condivisi e impegno. Una spinta per le giovani generazioni a riscoprire le radici nel paese in cui vivono. Sono alcune suggestioni emerse nell’incontro di presentazione del volume «Torre Boldone. Eventi personaggi vicissitudini del Seicento e del Settecento», svoltosi la sera del 9 novembre nell’auditorium Gamma del paese dell’hinterland. Curato dal locale Circolo politico culturale Don Sturzo, il libro è dedicato a Piergiorgio Cattaneo e Alberto Carrara, scomparsi anni fa, attivamente impegnati nella vita politico-amministrativa di Torre Boldone. È stato scritto da don Luigi Cortesi, in gioventù coadiutore parrocchiale del paese e già autore del volume «Tor Boldone», edito nel 1985 dall’allora amministrazione comunale e che ripercorreva la storia locale fino al Cinquecento. L’incontro, condotto dal giornalista Paolo Aresi, ha visto una folta presenza di pubblico, fra cui il sindaco Claudio Sessa e il parroco monsignor Leone Lussana: i vari interventi sono stati scanditi da stacchi musicali eseguiti da due giovani concertisti.

«La nascita di questo volume è la realizzazione di un lungo sogno», ha detto Anna Elisa Colleoni, presidente del Circolo, salutando il pubblico. Rosella Ferrari, guida turistica locale, ha quindi commentato alcune tele custodite nelle chiese. «È un volume frutto di serie indagini archivistiche», ha affermato Orazio Bravi, già direttore della Biblioteca civica Mai, che ha lanciato una proposta: «Maestri e professori non portino gli studenti in gita soltanto in altre città, ma facciano scoprire la storia viva di Torre Boldone, quella delle pietre, dell’arte e dei luoghi, portando i loro alunni sul territorio». Infine l’intervento dell’autore, che ha ripercorso i contenuti del volume, indicando tre caratteristiche fondanti delle sue ricerche: frequentazione di archivi, storicità, chiarezza espositiva.

Il volume (pp. 296) è suddiviso in nove capitoli che affrontano la storia del paese fra Sei-Settecento: dominio della Serenissima, la peste del 1630, la rinascita demografica ed economica, le famiglie più potenti, chiese, clero, visite pastorali. Infine un auspicio lanciato da Colleoni a don Cortesi: l’impegno a pubblicare un altro volume sul paese fra Otto-Novecento. Auspicio fatto proprio dai presenti con un caloroso applauso.

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