Gandino, i ricordi dei tempi eroici all’oratorio di cinquant’anni fa: «Non c’erano aule e con la mia classe stavamo nel deposito di carbone della caldaia»

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«Mi ricordo l’oratorio sempre pieno, noi ci andavamo per giocare a pallone»: Andrea Parolini, sposato da quasi cinquant’anni, ci ha passato tutta la vita, da ragazzo e poi da catechista. In occasione del compleanno importante dell’oratorio di Gandino, 110 anni di attività, ci regala qualcuno dei suoi ricordi. Un tempo bambini e ragazzi trascorrevano tanto tempo all’oratorio: «Quando ero ragazzo  avrò avuto 10-12 anni, l’oratorio era molto frequentato, anche perché le nascite erano molte di più di oggi. Specialmente dalle 13 alle 14 (durante quella che adesso chiamiamo “pausa pranzo”) e poi nel tardo pomeriggio dalle 18 alle 19 numerosi giovani giocavano a pallone prima di andare al lavoro e prima di andare a casa e cenare con la famiglia. Anche oggi l’oratorio è il simbolo e un punto di riferimento essenziale della nostra comunità sia parrocchiale che civile. All’oratorio allora convivevano due aspetti, quello spirituale con la preghiera e la catechesi e quello del gioco con il calcio, il ping pong e il biliardo».

I ragazzi incominciavano a fare i catechisti presto, già da adolescenti: «Già a 15 anni – ci spiega Andrea – si proponeva loro di seguire i più piccoli di diverse classi, dalle elementari alle medie. Ho fatto il catechista fino all’età di 21 anni con i ragazzi di terza media, quando ho dovuto interrompere per il militare. Quando sono tornato ho ripreso a insegnare catechismo ai ragazzi e poi agli adolescenti affiancato da mia moglie e non ho mai smesso fino all’età di 61 anni. Un tempo la catechesi si teneva la domenica pomeriggio: «Quando ero piccolo l’oratorio non aveva molte aule. Ricordo quella volta che ero con la mia classe del ’42 a seguire la catechesi nel deposito interrato del carbone della caldaia del cinema; nei primi anni ’50 giocavo con le monete del tempo di guerra insieme ai miei coetanei». E aggiunge, «non c’erano molte altre iniziative culturali oltre al catechismo ma in alcune stanze dell’oratorio si riunivano anche numerosi giovani di età diverse che facevano parte del movimento di Azione Cattolica».

Dopo l’incendio avvenuto nel 2000 l’oratorio nuovo è stato ristrutturato e inaugurato nove anni fa dalla comunità parrocchiale. E’ un’ampia costruzione che si sviluppa su due piani: «Al primo e secondo ci sono 12 aule per la catechesi, al pianterreno due grandi saloni, quello del bar e un altro dedicato ai giochi, oltre alle due stanze della direzione e della segreteria. Accanto c’è il cinema, mentre come spazi di gioco ci sono un campo e un campetto ambedue in erba sintetica, oltre alla palestra usata sia per la pallavolo e i corsi di arrampicata che dai ragazzi delle scuole elementari per l’educazione fisica scolastica».

A proposito dell’incendio del 2000, racconta: «Si era sviluppato nel sottopalco del cinema per cause sconosciute, per un pelo erano riusciti a fermare le fiamme prima che raggiungessero la stanza del curato, che in quel momento stava dormendo tranquillamente».

Infine, spiega «nell’ala vecchia dell’oratorio c’è un grande salone dove si celebrano delle feste di battesimo e di compleanno e sopra altre tre aule per ora inutilizzate. Per la preghiera c’è la chiesa (che noi chiamiamo chiesina, anche se non è piccola), costruita 100 anni fa, qualche anno dopo l’inaugurazione dell’oratorio nel 1906 con annesso l’appartamento nuovo del curato».

Nel cine-teatro le proiezioni vengono fatte dal venerdì sera al lunedì sera con una variabilità di pubblico, molto numerosa in occasione delle prime visioni e ridotta per film di scarso richiamo. Qualche volta viene utilizzato per spettacoli teatrali e per iniziative parrocchiali o civiche.

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