«Vaccini. Informarsi bene non fa male»: la campagna della Regione per conoscere meglio le vaccinazioni

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Siamo nel periodo delle feste e con l’avvicinarsi del Natale, un periodo in cui tradizionalmente si accentua anche la diffusione dei virus influenzali, e i telegiornali raccomandano ai telespettatori di vaccinarsi contro l’influenza e altre malattie infettive. Ma è davvero così importante farlo? Perché alcune vaccinazioni dall’infanzia sono obbligatorie e altre sono facoltative? Perché alcune hanno bisogno di un richiamo dopo diversi anni?

Per rispondere a tutti questi interrogativi, la Regione Lombardia ha avviato una campagna d’informazione e sensibilizzazione intitolata «Vaccini. Informarsi bene non fa male» proprio in questi giorni. La campagna realizzata «vuole diventare un punto di riferimento positivo per la salute e per la corretta informazione sul tema delle vaccinazioni per tutti i cittadini lombardi attraverso volantini, locandine informative distribuite nelle ATS, nei Centri nascita e negli studi dei pediatri di tutta la Lombardia, un portale multimediale su Internet intitolato «Wikivaccini.com» e l’applicazione per gli smartphone «Wikivaccini» con il sistema operativo IOS e Android.

In particolare, sia l’app «Wikivaccini» sia il portale web «Wikivaccini.com» mettono a disposizione dell’utente le risposte degli esperti alle loro domande e dubbi più frequenti sul tema. Nel portale web si possono vedere filmati e contenuti sui vaccini superpartes, consultare delle linee guida per valutare l’attendibilità e l’efficacia delle fonti d’informazione e dalla finestra iniziale sulla homepage è possibile contattare le ATS e leggere ulteriori informazioni sulle vaccinazioni. Chi scarica l’applicazione, grazie a un aggiornamento continuo ed automatico, avrà accesso a varie funzionalità interattive quali un calendario vaccinale per il proprio figlio (basterà inserire la sua data di nascita per sapere immediatamente gli appuntamenti vaccinali), una mappa con il centro vaccinale più vicino grazie alla geolocalizzazione e un test per valutare la conoscenza dell’utente sui vaccini.

Inoltre, la campagna aprirà le porte anche ai cittadini lombardi indecisi sulle vaccinazioni con «una piattaforma di dialogo mirata a un target preciso: genitori e futuri genitori indecisi contro genitori e futuri genitori favorevoli alla vaccinazione, i pediatri e altri dottori attraverso strumenti per chiarirsi le idee e poterle condividere attraverso pareri autorevoli» commenta l’Assessore Welfare Giulio Gallera aggiungendo «realizzeremo gli Stati generali dei vaccini durante i quali inviteremo i pediatri ad essere al centro e parte attiva di questa campagna di informazione delle famiglie. Invierò, infine, personalmente una lettera a tutte le famiglie che verranno contattate da Regione Lombardia per le scadenze vaccinali, in cui spieghero’ l’importanza di informarsi bene sull’argomento vaccini».

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